Natali tricolori

Mosca vista dal basso di un'italiana. I post
Niyaz Karim
Credit: Niyaz Karim

16 novembre 2011

Il Natale (così come può intenderlo un'italiana) in Russia ha i colori della Federazione. Già a metà novembre strade, monumenti, piazze, ponti di Mosca si rivestono di scintillii biancorossoblu. Anche gli alberi di Natale si accendono della bandiera russa.

Ricordo quello maestoso al centro della piazza all’uscita della metropolitana Taganskaja, un enorme abete fasciato di luce blu, che lì per lì mi ha fatto esclamare: L’albero dei Baci Perugina!. In realtà quell’abbagliante fascio blu nascondeva luci bianche più visibili da vicino, mentre sulla cima dominava una coccarda rossa.

Amici russi mi dicono che da venti anni è sempre così. In verità più che tempo di Natale, qui in Russia è tempo di Anno Nuovo. Dal momento che la Nascita del Bambinello ortodosso slitta di un paio di settimane rispetto al Gesù cristiano, gli auguri che ci si scambia di questi giorni sono di Buon 2012, così come i regali e i brindisi.

Ma a proposito della "nazionalizzazione" di un simbolo natalizio come l'abete, anche a Roma c'è un albero di Natale tricolore, quello in piazza Venezia, davanti al Vittoriano e fasci di luce dei colori della bandiera italiana illuminano tutta via del Corso. Da noi, però, si tratta della febbre da 150esimo, che dietro queste apparenze tenta di nascondere le divisioni economiche, sociali, infrastrutturali del mio Paese.

Foto: Ruslan Sukhushin

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