Russia e Italia su un francobollo

La presentazione del francobollo in Ambasciata italiana a Mosca (Foto: Ufficio Stampa)

La presentazione del francobollo in Ambasciata italiana a Mosca (Foto: Ufficio Stampa)

Il logo dell’Anno di interscambio culturale è stato stampato in 450mila copie e presentato nella sede dell'Ambasciata italiana a Mosca

Il 2011, Anno di interscambio culturale tra Russia e Italia, è stato un anno di sorprese e regali per gli amanti del Belpaese in Russia. Da Botticelli a Caravaggio, da Giotto a Raffaello, passando per Bernini e per la tournée della Scala al teatro Bolshoj: una rosa di eventi che ha conquistato il pubblico russo in questi ultimi dodici mesi.

E proprio per concludere tali iniziative il 20 dicembre 2011, presso l’Ambasciata italiana a Mosca, è stato presentato il francobollo commemorativo dedicato all’Anno di interscambio, realizzato da Poste Italiane in collaborazione con il servizio postale della Federazione, Pochta Rossij. Si tratta di un francobollo emesso in 450mila copie, sul quale è raffigurato il simbolo dell’Anno.

Il francobollo

dell'Anno di interscambio

Durante la cerimonia di presentazione hanno partecipato l’Ambasciatore italiano in Russia Antonio Zanardi Landi, il nuovo ministro italiano per i Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi, il direttore generale di Pochta Rossij Alexander Kiselev e lo storico dell'arte, nonchè ex ministro russo della cultura Mikhail Schvidkoi.

“Fra mille anni l’umanità si ricorderà ancora di questo evento proprio grazie al francobollo appena emesso – ha dichiarato Mikhail Schvidkoi -. Si tratta in assoluto del primo francobollo realizzato in occasione di questo anno congiunto”.

A Schvidkoi hanno fatto seguito le parole di Alexander Kiselev, che ha aggiunto: “La funzione principale del francobollo è ovviamente quella di adempiere ai servizi postali. Ma devo dire che oggi siamo testimoni di un evento veramente unico: abbiamo dato valore a questo francobollo sia in Russia sia in Italia, creando una sorta di valuta comune che avvicina ancora di più la Federazione all’Europa”.

Da non dimenticare l’importanza che esso può avere per i collezionisti: “Le statistiche dimostrano che moltissimi bambini collezionano francobolli – ha proseguito Kiselev -. Siamo quindi di fronte a un’occasione unica per lasciare il segno nelle raccolte di tutto il mondo”.

Il ministro Ornaghi, oltre ad aver portato i saluti del premier italiano Mario Monti, ho sottolineato come i rapporti tra Russia e Italia continuino ad essere positivi, riconoscendo nel lavoro dell’Ambasciatore Zanardi Landi un’opera importante per migliorare di volta in volta l’immagine dell’Italia. Si tratta infatti della prima visita in Russia da parte di un ministro italiano del nuovo governo Monti: un incontro che lascia il posto a un futuro di collaborazione tra i due Paesi, nonostante stia ormai calando il sipario sull’Anno di interscambio culturale. 

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