Dal Wto alla presidenza dell’Apec

(Foto: Itar-TASS)

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Un 2012 importante in campo internazionale per la Russia, che dopo l'ingresso nell’Organizzazione mondiale del Commercio potrà aspirare a guidare l’organismo per la cooperazione economica nell'area asiatico-pacifica

Nel 2012 la Russia sarà l’ultimo Paese a fare il suo ingresso nell’Apec, l’organismo per la cooperazione economica nell'area asiatico-pacifica, di cui dovrebbe spettarle, sempre nello stesso anno, la presidenza. A detta degli esperti, quindi, l’adesione della Russia al Wto, l'Organizzazione mondiale del Commercio, è, se non necessaria, quantomeno auspicabile, per un Paese che dovrà guidare l’Apec. Inoltre, la presidenza dell’Apec aprirà alla Russia la strada per un incremento della cooperazione economica in Oriente. 

Con l’ingresso della Russia l’Apec diventerà “un’istituzione veramente universale”, afferma il direttore dell’Agenzia di comunicazione per l’adesione della Russia alla Wto, Aleksey Portanskyi. La Russia era l’unica potenza economica rimasta fuori dalla porta del Wto, dato che questa organizzazione vedeva ormai la partecipazione di più di 150 Paesi. Tale ingresso segnerà perciò per la Russia “la fine di una condizione di arretratezza”, ha aggiunto Aleksey Portanskyi. A suo avviso, l’adesione alla Wto, non solo spalanca la porta a una futura partecipazione della Russia all’Ocse (Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo), cosa impossibile se non si è già membri del Wto, ma risulta un requisito indispensabile se si vuole ottenere la presidenza dell’Apec.

“Formalmente l’adesione all’Apec non costituirebbe un problema, anche per un Paese escluso dal Wto, ma appare inopportuna dal momento che tutti gli altri Paesi membri dell’Apec hanno già aderito al Wto. Ora ci troveremo quindi su un piano di parità”.

La Russia riceve il testimone dagli Usa che hanno presieduto l’Apec nel 2011. A detta di Portanskyi, gli Usa, durante tale periodo, hanno diminuito il loro volume di attività economiche a livello mondiale, ossia nell’ambito del Wto, concentrando la propria attenzione sullo sviluppo locale, inclusa la regione dell’Asia-Pacifico. La Russia dovrà invece  svolgere la sua attività economica sia in ambito locale, che in ambito mondiale.

La finalità principale delle negoziazioni all’interno dell’Apec concerne la legalizzazione degli investimenti commerciali, la politica informativa, la collaborazione nel campo dell’innovazione, e anche dei trasporti (logistica e procedure doganali). L’ingresso della Russia nel Wto agevolerà senza dubbio la realizzazione di questi processi. “Basterà il solo ingresso della Russia nel Wto a far migliorare il clima degli investimenti del Paese, fornendo una garanzia per gli investitori esteri”, ha dichiarato Portanskyi. “Tuttavia, sarebbe sbagliato attendersi un’impennata negli investimenti immediatamente dopo l’adesione al Wto”.

“La creazione di una zona di libero scambio per i Paesi membri e conseguentemente quella di un sistema unico di standard e regole, era stata annunciata fin dal momento dell’istituzione dell’Apec”, commenta il responsabile di settore dell’Istituto di Economia mondiale e Relazioni internazionali dell’Accademia delle Scienze, Aleksandr Fyodorovskyi.

Nel maggio del 2011 è stato raggiunto un accordo tra Cina, Giappone e Corea del Sud per costituire insieme un’area di libero scambio. Da settembre 2011 ha cominciato a essere attiva un’area di libero scambio ai confini tra Russia e Cina, nei pressi della città di Suifenhe. È prevista, inoltre, l’apertura di una zona di libero scambio tra Russia e Nuova Zelanda; obiettivo che finora aveva incontrato nella sua realizzazione numerosi ostacoli, dovuti al fatto che la Russia non era un Paese membro del Wto.

Tuttavia, la creazione di una zona globale di libero scambio  è ancora ben lungi dall’essere realizzata e l’ingresso della Russia nel Wto costituirà in tal senso un importante passo verso questa direzione. 

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