A Roma l'anima russa

Al Centro russo di Scienza e Cultura si inaugura la mostra fotografica di Alexander Vedernikov: quasi cinquanta scatti con cui ha catturato luoghi e volti della Federazione. Un'iniziativa di Russia Oggi fino al 30 dicembre 2011

Foto: Alexander Vedernikov

“Non esiste altro posto al mondo dove ci sia una tale concentrazione di bellezza come in Italia. E’ per questo che mi sono innamorato del vostro Paese”. E proprio all’Italia, alle sue bellezze, è indirizzata la mostra di Alexander Vedernikov, fotografo russo con la passione del canto e della musica, che per la prima volta espone a Roma con la sua “Alla ricerca dell’anima russa”, presentata da Russia Oggi al Centro Russo di Scienza e di Cultura in via Benedetto Cairoli 6 (dal 15 al 30 dicembre 2011).



Quarantantotto scatti, di cui dieci in bianco e nero, che racchiudono in un’unica esposizione l’essenza stessa di un territorio dove Est e Ovest si incontrano, Oriente e Occidente si sfiorano. Un territorio ritratto negli sguardi della gente, nei paesaggi eterni della tundra, nei silenzi delle campagne. Una bellezza nella quale si sono concentrate le culture di tutti i popoli che abitano questi luoghi, visitati in lungo e il largo dallo stesso Vedernikov per assaporarne il gusto più intimo. Dal Caucaso alla Siberia, dal lago Bajkal all’estremo oriente, passando per la Russia centrale e per i monti Sajani. Un viaggio lungo una vita, per racchiudere in un flash l’essenza stessa di un Paese sorprendente e multiforme.



“Non è facile presentare la Russia agli stranieri – racconta Vedernikov -. Spesso si conoscono solamente alcuni aspetti di un luogo. Io voglio invece mostrare la Russia più autentica, quella più vera”. E così Vedernikov prende lo spettatore per mano e lo guida in un viaggio attraverso i paesaggi, i ritratti delle persone e i simboli della fede ortodossa. Una nuova tappa in quel suo percorso intimo e personale alla ricerca dello spirito umano, che si è concretizzato in passato nelle esposizioni “Il mondo visto con gli occhi di un fotografo” (Mosca, 2010), “Appunti di viaggio” (Ulan-Ude, Repubblica della Burjatija, Russia, 2010), “Natura del Bajkal” (Trieste, 2010) e “Isola di umanità” (Mosca, 2011).



“In Italia ho esposto un paio di volte a Trieste, con una mostra dedicata al lago Bajkal – spiega -. Ora voglio dare la possibilità agli italiani di conoscere meglio i miei posti, straordinari e affascinanti. Credo che l’Italia e la Russia siano due Paesi molto diversi, per storia e per natura. Noi ci siamo sempre trovati sotto un sistema diverso rispetto agli italiani, e questo ci ha segnato. E’ per questo che oggi voglio presentare la Russia all’Italia, per mostrarne anche gli aspetti più nascosti”. E del Belpaese aggiunge: “Sono stato diverse volte in Italia. Conosco molto bene le Alpi, Genova, il Tirolo. Amo la cucina e l’arte italiana. E se nella vita c’è una cosa che deve assolutamente essere fatta, è trascorrere almeno una settimana a Venezia, per rendersi conto dell’incanto di quella città”.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta