Champions, il sogno continua

Esultanza a San Siro dei giocatori del Cska Mosca (Foto: Imago Sport/Legion-Media)

Esultanza a San Siro dei giocatori del Cska Mosca (Foto: Imago Sport/Legion-Media)

Cska e Zenit passano agli ottavi. Ad attenderli trovano squadroni del calibro di Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco, Milan e il Chelsea di Abramovich

Un filotto storico. Zenit San Pietroburgo e Cska Mosca qualificate agli ottavi di finale di Champions League. Un sogno che si avvera per l’intero movimento calcistico in Russia. Un certificato di competitività per la Russian Premier League che porta a sorpresa nella top 16 del Vecchio Continente due squadre, come Bundesliga, Liga, e Premier League. Solo la rinata Serie A fa meglio con Inter, Milan e Napoli. Ora l’obiettivo è puntato al 16 dicembre, per il sorteggio degli otto confronti diretti.

Entrambi i club della Federazione rischiano di incontrare Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco, Milan, Chelsea. Per ora il proscenio, dopo il pareggio dello Zenit San Pietroburgo sul difficile campo del Porto, spetta di diritto alla squadra dell’Esercito, splendida sorpresa della fase a gironi della competizione. Successo a Milano contro l’Inter nei minuti finali di gioco, con colpo di testa decisivo del difensore Berezutsky. E passaggio del turno alle spalle del club milanese, che si era già qualificato con la certezza della prima posizione nel girone.

Un epilogo thrilling a San Siro. A cinque minuti dalla conclusione della gara i moscoviti erano fuori dalla Coppa. Destinati a finire nel limbo dell’Europa League. Poi la rete di Berezutsky, che gela lo stadio di Milano. Prima della rete del difensore del Cska toccava a Milito, pallida istantanea dello straordinario attaccante da 30 gol due anni fa nel Triplete nerazzurro, sprecare (traversa a porta spalancata) un’occasione imperdibile. Nel corso della partita invece tornava a splendere il grande talento del ventiquattrenne ivoriano Seydou Doumbia che portava in vantaggio i russi. Ventinovesimo centro in quaranta gare con la casacca del club russo.

Poi, tanto Cska. Con Dzagoev, Vagner Love, lo stesso Doumbia. Talenti cristallini desiderati sul mercato. E che obbligano l’Europa a rivedere la geopolitica del pallone degli ultimi anni, con le inglesi in apparente declino (fuori i due top club di Manchester), le spagnole stabili al vertice con le potenze Barcellona e Real Madrid, così come le tedesche (Bayern Monaco e Bayer Leverkusen). La sorpresa viene da un club cipriota, l’Apoel Nicosia, primo nel raggruppamento dello Zenit. E dalle russe. Che dovranno affrontare il doppio confronto diretto a febbraio 2012, prima dell’inizio della seconda fase del campionato, previsto il mese successivo.

Testa a testa senza partite ufficiali nelle gambe contro fuoriclasse rodati, che non si sono fermati per la pausa invernale. E che Luciano Spalletti, tecnico dello Zenit, conosce bene, dopo i due quarti di finale in Champions League raggiunti con la Roma negli anni passati. La sua squadra viene dalla complicata trasferta sul campo del Porto, vincitore dell’Europa League nella scorsa stagione. Per l’occasione, niente possesso palla e azioni manovrate ma difesa e ripartenze. E un premio speciale per il portiere russo Malafeev. Il muro che ha reso inutile l’assedio della squadra portoghese.

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