Volley, la Russia vola a Londra 2012

Foto: www.fivb.org

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La squadra di Alekno alza la World Cup nel giorno del 45esimo compleanno del coach. Battuta la Polonia in finale, Mikhaylov miglior giocatore del torneo

La Russia di Vladimir Alekno vince a Tokio la World Cup di pallavolo e stacca il pass per le Olimpiadi di Londra 2012 insieme con Polonia e Brasile. La vittoria della World Cup è un trionfo per la formazione russa che bissa il successo del 1999 e conquista, così, il secondo trofeo del 2011 dopo la World League, dimenticando la beffa della medaglia di legno al Campionato Europeo di settembre 2011, concluso dalla Russia un gradino sotto il podio.

La vittoria della World Cup, inoltre, è una sorta di vendetta sportiva di quel quarto posto. Il primo posto in classifica che ha consegnato il trofeo ai ragazzi di Alekno e Sergio Busato, il secondo allenatore italiano del sestetto russo, è stato sancito con la vittoria al tie-break della Russia sulla Polonia di Andrea Anastasi. Formazione, quest’ultima, che aveva battuto la Russia nella finalina per il bronzo europeo lasciando l’amaro in bocca.



Costante il cammino della Russia in questa massacrante World Cup (undici partite in due settimane). Dalla vittoria in quattro set con l’Italia all’esordio a quella al tie-break con la Polonia, la Russia ha dimostrato di essere la formazione più continua nel rendimento e di essere capace di dimenticare in fretta l’unica sconfitta di questa World Cup subìta per mano dei campioni del mondo brasiliani.  



"Sono la persona più felice della terra perché ho festeggiato questa vittoria nel giorno del mio 45esimo compleanno e devo ringraziare la mia squadra per le loro prestazioni in questo Coppa del Mondo", ha detto il ct russo Alekno subito dopo la vittoria.



All’opposto russo Maxim Mikhaylov è andato, con merito, il premio come Mvp dell’intera manifestazione. "Abbiamo giocato veramente bene l’ultima partita contro la Polonia che ci ha regalato la vittoria – ha detto Mikhaylov -. Non era facile. Abbiamo vinto la World Cup e ci siamo qualificati per le Olimpiadi. Il premio individuale mi rende felice e mi riempie il cuore ma senza la squadra non sarei riuscito a conquistarlo".

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