Elezioni: Osservate, ma non interferite

Foto: Ria Novosti

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Massima allerta perché le parlamentari del 4 dicembre 2011 si svolgano regolarmente, come assicura Vladimir Curov, capo della Commissione Elettorale Centrale russa. Sono seicentocinquanta gli osservatori internazionali

“Non vi sarà alcun tipo di imbroglio”, ha dichiarato il capo della Commissione Elettorale Centrale russa Vladimir Curov, assicurando che non si verificherà alcun evento eccezionale che possa ostacolare il regolare svolgimento delle elezioni del 4 dicembre 2011.

Secondo i dati del Ministero degli Interni russo, sono state identificate circa 1.500 violazioni amministrative e aperte 31 inchieste legate alle ormai imminenti elezioni parlamentari. Si tratta principalmente di violazioni al regolamento che disciplina la campagna elettorale e di falsificazione documenti. Oltre ai funzionari di partito e ai rappresentanti degli organi locali sono stati posti sotto indagine anche gli incaricati alle commissioni elettorali delle regioni di Saratov e Penza.

A quanto pare, Vladimir Curov non considera queste violazioni delle emergenze. A suo parere, gli eventi più drammatici si potrebbero verificare, in seguito, proprio nel giorno del voto. “Siamo in possesso di dati che dimostrano la preparazione di diverse azioni illegali”, ha dichiarato il capo della Commissione Elettorale Centrale, il quale ha rivolto un appello ai membri delle commissioni regionali affinché monitorino con attenzione la situazione al momento del voto. 

Da molto prima delle elezioni, partiti e movimenti d’opposizione hanno iniziato a organizzarsi per contestare i risultati. Solo nella capitale sono pervenute 14 richieste di manifestazioni per il 4 dicembre 2011, ha comunicato Vjačeslav Kozlov, capo della sicurezza pubblica della Direzione Generale del Ministero degli Interni di Mosca.

Le manifestazioni nel giorno delle elezioni non sono vietate, purché non siano legate al voto. Le attività non autorizzate saranno interrotte. “Coloro i quali non seguiranno le diposizioni, saranno arrestati e dovranno rispondere penalmente delle loro azioni”, ha avvertito Vjačeslav Kozlov.

Rimane aperta la questione del gruppo di monitoraggio indipendente Golos che, nello specifico, si occupa di denunciare eventuali violazioni della legge elettorale. Dell’associazione si sono lamentati con la procura i deputati dei tre partiti: Russia Unita, Una Russia Equa e il Partito Liberaldemocratico Russo. Essi sostengono che quest’ultima “violi in modo considerevole la legge elettorale russa e quella relativa ai media”, ha comunicato l’agenzia di stampa Interfax. Secondo Andrej Nazarov, Russia Unita, nella vita politica interna della Russia sono coinvolte organizzazioni straniere, in particolare il National Endowment for Democracy e il National Democratic Institute degli Stati Uniti, che finanziano il gruppo Golos.

“L’intervento straniero nel corso della campagna elettorale non preoccupa solo i parlamentari. Durante l’ultimo congresso di Russia Unita, Vladimir Putin, dopo la sua candidatura ufficiale alla carica di Presidente, ha sottolineato lo stesso concetto, consigliando alle democrazie occidentali di non gettare troppi soldi al vento”. Osservate, ma non interferite. Secondo Vladimir Curov, la Commissione Elettorale Centrale registra più di 650 osservatori internazionali, compresi tutti i rappresentanti dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa.

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