I cosacchi del Kuban alla conquista della Premier

Domenico Criscito indossa la maglietta dello Zenit (Foto: Itar-Tass)

Domenico Criscito indossa la maglietta dello Zenit (Foto: Itar-Tass)

Stop invernale per il campionato russo, la massima serie riprenderà a marzo 2012. Lo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti resta il grande favorito

La Russian Premier League si blocca per la sosta invernale tra conferme e novità. Dopo i primi due turni della seconda fase, che vede impegnate le prime otto squadre – Zenit, in testa nella prima parte, poi Cska, Dinamo, Lokomotiv, Spartak Mosca, Kuban, Rubin, Anzhi – classificatesi nel girone a sedici, il campionato ripartirà a marzo 2012, con epilogo a maggio. Con lo Zenit di Luciano Spalletti favorito per il bis e il Cska principale avversario.

E tra le inseguitrici spicca il Kuban di Krasnodar, centro amministrativo del territorio che comprende Sochi, città dei Giochi invernali del 2014. I suoi calciatori, i “cosacchi”, sono attori protagonisti di un film a metà tra favola e gangster movie. Tra esoneri e violenze. Con un presidente, Aleksander Tkachyov, governatore della regione, più temuto che amato. E un centravanti ivoriano, Lacina Traorè, 203 centimetri e tredici reti sinora nel torneo, che a 21 anni è uno dei talenti emergenti del calcio europeo. Un puzzle assemblato dal tecnico rumeno Dan Petrescu, terzino del Foggia dei miracoli di mister Zeman.

Qualche settimana fa il capitano del Kuban, Spartak Arturovich Gogniyev, è stato malmenato nel tunnel che portava agli spogliatoi da uomini in divisa sotto gli occhi dei dirigenti avversari del Terek Grozny. E lo stesso trattamento è stato riservato al montenegrino Nikola Nikezic, che ha però accusato il suo club delle violenze subite all’inizio del 2011. Non accettava di sciogliere in anticipo il contratto. Nikezic poi mostrava in Rete gli autoscatti con i segni della violenza subita da due energumeni e decideva di informare la Fifa prima di trovare l’accordo economico con il Kuban.

Il valore complessivo della rosa del club supera di poco i ventisette milioni di euro ( fonte Transfer+Markt.it ), cifra non lontana dall’ingaggio annuo garantito a Samuel Eto’o dall’Anzhi del milionario Kerimov, classificatosi alle sue spalle al termine della prima fetta di campionato.

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