La febbre del tango contagia i russi

Foto: AFP

Foto: AFP

Cresce la passione per il popolare ballo argentino, che in pochi anni ha registrato un vero e proprio boom. Si moltiplicano le scuole nella capitale della Federazione e sempre più uomini si lanciano in pista

Ogni sera migliaia di impiegati in ufficio vanno a ballare il tango. Perché la Russia sta vivendo un vero e proprio boom di questo ballo: vengono organizzati festival, aperti club e scuole dove ogni giorno centinaia di nuovi adepti arrivano per allenarsi, qualcuno semplicemente per imparare a muoversi bene sulla pista da ballo, altri con la segreta speranza di dare una svolta al proprio destino.

Cinque anni fa Gennadij Gabrieljan era un semplice impiegato d’ufficio, faceva il direttore di un’agenzia turistica. Come milioni di suoi colleghi organizzava il proprio tempo nel modo più banale: casa e lavoro. Secondo lui ogni abitante della città in fondo all’anima sogna di trovare per sé un luogo “terzo” oltre alla casa e all’ufficio, dove andare né per dovere né per necessità, ma solo per soddisfare la propria anima. Gennadij è stato aiutato dal caso: un giorno gli è capitato tra le mani un disco di Astor Piazzolla, il famoso musicista e compositore argentino, autore di centinaia di melodie di tango.

Come afferma Gennadij, “questa è una musica che ti sconvolge l’anima”. E lo fa a tal punto che restare un semplice ascoltatore diventa praticamente impossibile: bisogna mettersi a ballare. È vero che per poterlo fare bisogna prima prendere un po’ di lezioni. Oggi a Mosca ci sono almeno 20 scuole di tango. Di esse, 5-8 sono considerate le migliori.

Video: La Milonga

Per la Russia si tratta già della terza ondata di passione per il tango. La prima si diffuse all’inizio del XX secolo. All’epoca il principale avversario della danza argentina era il ministro della Cultura e dell’Istruzione che proibì addirittura qualunque riferimento al tango negli istituti preposti all’istruzione “per via del suo carattere palesemente indecente”.

Negli anni Venti e Trenta, la Russia ormai sovietica si immerse di nuovo nei ritmi del tango. E anche se i funzionari del Ministero della Cultura tentarono ancora una volta di vietare il ballo, questa volta come simbolo dello stile di vita borghese, non riuscirono a fermare la sua rapida diffusione.

Anche perché le magnifiche opere musicali degli autori sovietici diventate ormai dei classici del tango russo, come “Brizgy shampanskogo” e “Shastje mojo” (“Gocce di champagne” e “Felicità mia”), risalgono proprio a quegli anni.

“Brizgy shampanskogo” (“Gocce di champagne”)

A partire invece dalla fine degli anni Quaranta e fino alla metà degli anni Novanta, in Russia erano poche le persone che si ricordavano del tango, a parte i ballerini professionisti. Ed ecco che oggi il Paese sta nuovamente vivendo una vera e propria febbre del ballo.

Cinque anni fa, quando Gennadij iniziò a ballare il tango, a Mosca c’erano due serate alla settimana dedicate al ballo argentino: oggi ce ne sono ogni giorno. Ogni anno vengono organizzati in città almeno 3-4 festival specifici.

Anastasia, amministratore di una scuola dove si insegna a ballare il tango, racconta che oggi a loro si rivolgono persone dai 20 ai 60 anni. Se prima era soprattutto il gentil sesso ad interessarsi al tango, oggi il rapporto tra uomini e donne va bilanciandosi. Alcuni vengono coinvolti dalle amiche o dalle mogli, altri, come Gennadij, arrivano di propria iniziativa.

“Uno dei nostri studenti è capitato un giorno in un locale dove si svolgeva una milonga, una serata dedicata al tango. È rimasto così colpito da questo tipo di hobby che ha deciso di prendere lezioni”, racconta Anastasia. E galeotto fu il tango: il ballerino principiante durante le lezioni ha conosciuto una ragazza con la quale presto si sposerà.

E anche Gennadij ha cambiato del tutto la sua vita grazie a questa passione. Dopo un anno di lezioni di tango ha deciso di vendere l’agenzia turistica per dedicarsi completamente alla sua nuova passione, che l’ha portato prima a visitare Buenos Aires e poi a scrivere un libro: “Tango Argentino. Manuale del tanguero principiante”, nel quale per la prima volta vengono raccolte in russo informazioni che possono essere utili a ogni principiante che sogni di conoscere più da vicino questo mondo affascinante e misterioso.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta