Mosca città-giardino

Foto: Photoxpress

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La capitale russa cambia pelle e prepara un piano per sostituire il cemento al verde con parchi di cultura e divertimento. E a dicembre si pattina sul ghiaccio a Gorky

Mosca si batte per conquistare il titolo di città-giardino.Il sindaco della capitale russa, Sergei Sobianin, ha infatti promesso ai suoi concittadini che tra cinque anni i parchi di Mosca si trasformeranno radicalmente per diventare i “più belli”, non appena sarà realizzato il piano di “Sviluppo dell’industria del turismo e dello svago 2012-2016”, voluto dall’amministrazione municipale, che prevede un’opera straordinaria di recupero e valorizzazione degli spazi verdi pubblici. Riuscirà Mosca a trasformarsi da giungla di cemento e d’asfalto in una città-giardino? 

Un nuovo idillio


Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica i parchi moscoviti hanno cominciato giorno dopo giorno a degradarsi. Sono stati infestati dall’incuria e da  branchi di cani randagi  e invasi da chioschi sospetti che vendono spiedini. “Abitiamo vicino al parco Sokol’niki - racconta Vladimir Antonov, un moscovita di 47 anni  - e nei giorni festivi avevamo l’abitudine di passeggiare nel parco, ma ora il parco fa un’impressione davvero desolante: l’area giochi per i bambini  è in pessime condizioni, il campo di calcio abbandonato e non ci sono gabinetti pubblici decenti”. Un’opinione condivisa dal 63% dei moscoviti, secondo i risultati di una recente inchiesta.

La domanda su come dovrebbe essere un vero parco cittadino è rimasta a lungo senza risposta. Attualmente l’idea più in voga è quella secondo cui in un parco si dovrebbe avere la possibilità di trascorrere il tempo libero secondo i propri gusti e le proprie tasche. I modi in cui trascorrere il tempo libero sono oggi sostanzialmente tre: lo sport, le attività ricreative e il relax. Sono queste le tendenze su cui si vuole puntare nei nostri parchi ristrutturati, nei quali ciascun territorio seguirà un proprio modello di sviluppo.

Perunriposoattivo 


“Un tempo la gente andava nei parchi soprattutto per passeggiare o sedersi sulle panchine a conversare. Ora, invece, vogliamo creare in alcuni parchi aree sportive perché i frequentatori possano avere la possibilità di impiegare il tempo libero in modo utile per il loro benessere fisico”, anticipa Aleksandr Minin, vice direttore generale della società di ricerca e sviluppo Ekologia dell’Istituto  di pianificazione territoriale  di Mosca.

“I parchi giochi versano quasi tutti in uno stato di degrado”, commenta in un blog Evgenii Lysenko, un moscovita di trentanove anni. “Gli stadi scolastici sono protetti da reti e le palestre più economiche costano 15.000 rubli l’anno. Io abito vicino al parco Tsaritsyno e una volta vi trovavo attrezzi da ginnastica e  campi di pallavolo, ma dopo l’intervento dell’amministrazione di Luzhkov, sono stati tolti e l’unica cosa che si può fare è correre”. Pare che al parco Vorontsovsky un gruppo di atleti abbia realizzato a proprie spese un’area sportiva che è stata subito rimossa dalle autorità locali come costruzione abusiva.

Ora le cose sembrano essersi messe in moto. Come ha dichiarato il sindaco Sobianin,  “nei parchi si potrà fare sport non solo durante i mesi estivi, ma anche in quelli invernali”. Per esempio, nel parco Sokol’niki, dove da luglio 2011 sono stati avviati profondi lavori di recupero e ristrutturazione, non nascondono di aver deciso di puntare proprio sugli impianti sportivi. Un “cluster” sportivo si sta realizzando nel parco Gorky dove sono state individuate zone per piste ciclabili e da skateboard. Qui per l’inizio di dicembre 2011 verrà allestita la più grande pista di pattinaggio su ghiaccio di Mosca, e anche  una delle più estese d’Europa, con una superficie di 15.000 metri quadrati, che si articolerà in quattro aree: area adulti, bambini, ballo e hockey. Verrà  inoltre realizzata una pista da sci. Così, per la prima volta, sorgerà, proprio nel centro della città, uno spazio destinato agli amanti degli sport invernali. E dalla prossima estate il parco Gorky potrà far concorrenza ai club sportivi e ai centri di fitness.    

Zone di silenzio e di pace


Il passo successivo sarà la creazione di percorsi protetti per passeggiare. Perché passeggiare risulti piacevole occorre risolvere tre problemi di non facile soluzione. Il primo è quello di ripulire i parchi dai rifiuti. A una recente riunione operativa Sergei Sobianin ha dichiarato che nel corso di sopralluoghi sono state rinvenute discariche nei parchi Izmailovo, Moskvoretsky, Serebrianyi Bor e sulle Vorobevye gory (Colline dei passeri). 

Il problema successivo riguarda il design del paesaggio. “È importante non dimenticare la triste esperienza di Tsaritsyno dove nel fondo del parco sono stati abbattuti numerosi alberi e arbusti”, spiega Aleksandr Rappoport, vice direttore dell’Orto botanico dell’Mgu, l’Università statale di Mosca. “Certo occorre completare il progetto di design del paesaggio, ma non si devono seminare aiuole ovunque. A Mosca vi sono molti angoli di natura unici per il loro straordinario paesaggio e il loro ecosistema. Questi angoli vanno tutelati”. In realtà l’identità storica di molti importanti parchi moscoviti è andata col tempo modificandosi, ma dopo il recupero i polmoni verdi di Mosca dovranno comunque restare riconoscibili e conservare la propria specificità.

I designer del paesaggio dovranno tener conto di molti aspetti rilevanti. Oggi, per esempio,  si sente la mancanza di luoghi che possano appagare la vista e questa è un’esigenza particolarmente avvertita da chi vive in quartieri dormitorio ad alta densità edilizia dove ovunque non si vedono che casermoni tutti uguali. “La necessità di cambiare l’immagine dei parchi sarà anche un’imperdibile occasione per migliorare l’estetica della città”, sottolinea Oleg Shapiro, membro dellIstitutodi Media, Architettura e Design di Mosca.


Resta, infine, un terzo problema: secondo l’opinione degli esperti vanno create nei parchi delle “zone di silenzio”. “Mosca è una città molto rumorosa, perciò una delle funzioni più importanti del parco in una megalopoli dev’essere quella di tutelare il silenzio”, osserva Shapiro. “Proprio per questo ritengo che quando si elaborano progetti di recupero delle aree verdi pubbliche non si debba cedere alla tentazione di collocare un numero eccessivo di attrezzature di divertimento, che devono essere previste, ma senza occupare una parte troppo cospicua del territorio del parco”.


Il 1º dicembre 2011 all’interno del Parco Gorky verrà inaugurata la più grande pista di pattinaggio d’Europa, con una superficie di 15mila metri quadri

(Fonte: http://www.ridus.ru/news/10484/)

Per i frequentatori allegri e rumorosi

Tutttavia, ad aprile 2011, la rimozione delle attrezzature di divertimento all’interno del parco Gorky, ha suscitato molte perplessità: “E ora come faremo a lanciarci giù dalle montagne russe, gridando a squarciagola? Dove proveremo il brivido della paura?”, si sono chiesti in tanti. Le autorità assicurano che nei parchi moscoviti non mancheranno le aree divertimenti, solo che ogni parco avrà una sua destinazione d’uso.    

Le attrezzature per i divertimenti verranno collocate a cielo aperto, ma anche in appositi spazi chiusi. Eppure, a detta di alcuni esperti, Mosca, a causa delle sue condizioni climatiche,  non consentirebbe la costruzione di un parco di divertimenti classico. Ragioni economiche richiedono temperature che non scendano sotto lo zero per più di due settimane l’anno poiché, per poter essere redditizi, i parchi di divertimento devono essere visitati tutti i giorni dell’anno. Il gelo a Mosca dura molto di più e perciò le attrezzature vanno protette.   

Alcuni progetti potrebbero attrarre i turisti stranieri. Per esempio, il piano di costruzione, all’interno del parco Sokol’niki, di una città in miniatura con 250 tra i più interessanti edifici e monumenti architettonici di Mosca, che potrebbe catturare l’attenzione dei turisti. Il costo del progetto è stimato sui 60 milioni di dollari. “I nostri progetti di recupero dei parchi cittadini tengono conto della loro specificità”, spiega Aleksandr Minin. “Ad ogni modo i nostri parchi non finiranno mai con l’assomigliare a parchi occidentali”. Del resto si sa che nel nostro Paese c’è l’abitudine di guardare alle esperienze occidentali, dimenticando le nostre specificità locali. Il recupero e la valorizzazione dei parchi è un’opportunità perfetta per creare e realizzare a Mosca nuovi luoghi di attrazione  non solo per i moscoviti, ma anche per gli ospiti della capitale.

Non è ancora chiaro quali esiti avrà questa campagna. Per ora al programma di sviluppo dell’industria del turismo e dello svago sono stati destinati 120 miliardi di rubli. Si conta, in futuro, di attrarre altre risorse da investitori privati. Nei prossimi cinque anni si prevede che il numero dei visitatori dei parchi raddoppierà, passando dai 15 milioni attuali a 30 milioni, all’incirca lo stesso numero di persone che ogni anno visitano il Central Park di New York. 

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