Come vendere griffe in Italia?

Lo stilista Evgeny Lepustin mostra la sua collezione (Foto: Evgeny Utkin)

Lo stilista Evgeny Lepustin mostra la sua collezione (Foto: Evgeny Utkin)

Al Festival della Moda Russa a Milano i giovani stilisti della Federazione sognano di approdare nel Belpaese. Le esperienze di chi ha provato e ha trovato la sua strada verso il successo

Milano è capitale della moda. Questo si sa già. Con i suoi mille show room aperti (a Parigi, per fare un esempio, ce ne sono solo 100) detiene il primato mondiale. E il sogno di tutti i giovani stilisti del mondo è di riuscire a sfilare lì, e perché no, riuscire a vendere le loro collezioni, magari in via Condotti a Roma o in via Montenapoleone a Milano. Tanti tentano, pochi arrivano.

Katia Kokoreva da anni vive a Milano. Iniziò a fare modella a 16 anni, ha sfilato per Giorgio Armani, Ralph Lauren, Dolce&Gabbana, Karl Lagerfeld.  Ha visto come fanno gli stilisti, e ha deciso di passare dall’altra parte: ha creato la sua collezione che ha presentato alla Settimana della Moda a settembre 2010. E poi anche al Festival della Moda russa, sempre nell`edizione 2010. Quest’anno è solo ospite della kermesse organizzata da Società Italia. “Al posto di una nuova collezione,- ci racconta -  questo anno ho avuto una splendida bambina. E’ lei che mi da l’ispirazione adesso, e presto tornerò”. Altro ragazzo di talento, Igor Gulyaev, l’anno scorso ha mostrato la collezione al Festival, è stato notato (ha vinto l`“International promise”) da MiFur, ha presentato la sua collezione in quella occasione e adesso vende pellicce in tutto il mondo, Italia inclusa.

Show room Società Italia, Milano. Le collezioni di giovani stilisti russi, ospiti del Festival

È così che il Festival della Moda russa, organizzato anche quest`anno a Milano da Società Italia di Tatiana Souchtcheva e Roberto Chinello, diventa per alcuni giovani stilisti della Federazione un importante trampolino di lancio. Questa volta, nell’Anno della cultura russa in Italia e italiana in Russia, è diventato ancora più ricco di contenuti e di geografia. Da Mosca a Vladivostok, passando per Novosibirsk, dall’Ucraina al Kazakistan hanno partecipato 12 stilisti: Dmitri Loginov, Stella Ndombi (ex top model di origini congolesi, moscovita d`adozione), Marina Muravieva, Svetlana Kharskaja, Vitaliya Bykova, Pavel Yerokin (ex medico e neurologo), Alexandra Bazhenova, Evgeny Lepustin, Katerina Evmenyeva, Kamila Kurbani, Sergey Shabunin, Cristina Bobkova e Viktor Anisimov. Hanno buone chance di diventare famosi, anche in Italia.

I membri di comitato d'onore: Beppe Angiolini, presidente della
Camera Italiana Buyer Moda, e Giulio Di Sabato, presidente di Assomoda

Come sottolinea Mario Boselli, presidente della Camera Nazionale della Moda, “ci sono ottime collezioni”. Concorda Michela Gattermayer, vicedirettore Style e Immagine di Vanity Fair: “Per fortuna ci sono i russi, dicevamo prima, perchè comprano la moda italiana. Adesso possiamo dire, per fortuna ci sono i russi, perchè hanno splendide collezioni che andrebbero benissimo nei migliori showroom milanesi”. Ricordiamo dunque questi nomi, soprattutto quelli che hanno ricevuto riconoscimenti speciali durante la kermesse. Viktor Anisimov, che disegna abiti “user friendly”, contemporanei e funzionali, come “International Promise”; Stella Ndombi e Sergey Shabunin per “Original Design”. Katerina Evmenyeva e Dmitri Loginov hanno vinto la partecipazione alla prossima Mi Milano prêt-à-porter.

E’ stata discussa la possibilità di produrre in Italia le collezioni fatte dagli stilisti russi. Niente è impossibile, come ricorda Mikhail Kushnirovich, proprietario dei Grandi magazzini Gum in Piazza Rossa e della società Bosco dei Ciliegi: prima portava i marchi italiani in Russia, poi ha iniziato produrre il suo marchio in Italia, quello che veste la squadra olimpica russa. E ancora di più, i francesi di Kenzo hanno affidato a Kushnirovich la gestione del loro monomarca a Milano. Come per un africano vendere il ghiaccio agli eschimesi, ma lui ci riesce meglio di altri.

Evgeny Utkin con la stilista Katerina Evmenyeva, per Succub (seconda da sinistra)

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