Racchette in politica

Anna Chakvetadze (Foto: Itar-Tass)

Anna Chakvetadze (Foto: Itar-Tass)

Alle elezioni della Duma del 4 dicembre 2011 sono candidati campioni che hanno portato in alto il nome della Russia nel tennis, da Marat Safin ad Anna Chakvetadze

Lo sport accessibile per tutte le classi sociali. Con pari opportunità per poveri e ricchi. Una polaroid a colori della Russia che cresce e si prepara a ospitare nel prossimo decennio alcune delle più grandi competizioni mondiali. Dalle Olimpiadi invernali di Sochi nel 2014 ai Mondiali di calcio, in programma quattro anni dopo.

Anna Chakvetadze, dopo essere stata una delle reginette russe della racchetta, si candida a esserlo in politica. Otto tornei Wta vinti in carriera. Apripista, assieme a Maria Sharapova, della nidiata di ragazzine che ha invaso il circuito professionistico. Ex numero 5 al mondo, a 17 anni ha stupito raggiungendo la finale del torneo juniores di Wimbledon. Nel 2007 è finalista allo Us Open. Poi una lunga serie di infortuni. Sino al 2011, tra poche vittorie e la decisione di dedicarsi alla Duma.

Come altri celebri ex sportivi russi. Candidata alle prossime elezioni del 4 dicembre 2011 nelle file del partito Giusta Causa, che ambisce a conquistare il 7% delle preferenze per sedere in Parlamento dopo aver perso a settembre 2011 il suo leader Mikhail Prokhorov, milionario dell’acciaio e proprietario dei New Jersey Nets nell’Nba. “E’ una grande sfida per me, ho scelto Giusta Causa perché è un partito giovane con idee innovative”, ha detto l’ex tennista.

Anche Marat Safin, altro grande ex del tennis, attuale vicepresidente della Federazione tennistica russa e membro del Comitato olimpico, corre per uno dei 450 seggi della Camera bassa russa. “Ho molte idee da offrire in campo economico e sociale. E potrei essere il più bel ragazzo della Duma, ma solo perché gli altri hanno tutti più di sessant’anni”, ha scherzato Safin a margine del torneo di Chengdu, riservato a ex star del circuito Atp.

L’ex genio ribelle e numero uno al mondo, ritiratosi nel 2009 dopo due prove vinte del Grand Slam e tanti rimpianti per il suo talento inespresso, si schiera con Russia Unita, partito guidato dal primo ministro Putin, nella regione di Nizhny Novgorod. Una candidatura sostenuta da uno sponsor d’eccezione: Pete Sampras, leggenda statunitense battuta a sorpresa dal ventenne Safin nella finale dello Us Open del 2000. “Marat sarà tra venti anni il Presidente della Russia, ne sono certo – ha detto di recente Pistol Pete –. È intelligente, spigliato, parla benissimo le lingue. Credo che saprà districarsi per la sua regione. Inoltre ha una grande passione per la politica, sarà una risorsa per il suo Paese”.

Safin potrebbe aggregarsi alla colonia di ex fuoriclasse dello sport che fanno parte di Russia Unita, provando a mettere al servizio del Paese credibilità e prestigio accumulati nel corso della carriera. Tra questi Anton Sikharulidze, campione olimpico di pattinaggio alle Olimpiadi invernali di Salt Lake City nel 2002 e bronzo a Nagano nel 1998; Alina Kabaeva, olimpionica d’oro nella ginnastica ritmica ad Atene 2004, Svetlana Zhurova, campionessa di pattinaggio veloce, oro a Torino nel 2006 e il campione del mondo di boxe dei pesi massimi Nikolai Valuyev.

E in Italia, come in Russia, è lungo l’elenco degli ex sportivi professionistici impegnatisi poi in politica. Come Manuela Di Centa, olimpionica nello sci di fondo, eletta nel 2008 nel Popolo delle Libertà. Due anni dopo, nell’ambito della Riforma dell’università, ha proposto l’emendamento che permetteva agli atenei di riconoscere come crediti formativi le medaglie olimpiche e paralimpiche, consentendo così agli atleti con medaglie conquistate ai Giochi di sostenere meno esami degli altri studenti per la laurea.

Prima della Di Centa l’ex fuoriclasse del Milan Gianni Rivera ha frequentato Montecitorio per quattro legislature, ricoprendo anche l'incarico di sottosegretario alla Difesa, mentre il centrocampista di Juventus e Napoli Massimo Mauro ha vissuto un'esperienza da parlamentare con i Ds. E un’esperienza come parlamentare, in Alleanza Nazionale, ha visto protagonista anche il maratoneta Alberto Cova, olimpionico nei diecimila metri a Los Angeles nel 1984.

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