Sec, il commercio per legalità e trasparenza

Foto: Itar-Tass

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Lo Spazio Economico Comune tra Russia, Bielorussia e Kazakistan nascerà ufficialmente il 1° gennaio 2012 e darà vita a un mercato unico di oltre 165 milioni di consumatori

I l 1° gennaio 2012 prenderà avvio lo Spazio Economico Comune tra Russia, Bielorussia e Kazakistan (Sec), un progetto ambizioso di integrazione che porterà alla creazione di un mercato unico di oltre 165 milioni di consumatori.

Il Sec rappresenta un ulteriore passo nel percorso di integrazione intrapreso dai tre Paesi dell’Unione euroasiatica, che dal 1° gennaio 2010 hanno istituito l’Unione Doganale.

Ispirato al modello dell’Unione Europea, ma assai diverso per il contesto in cui si colloca, il Sec si fonda sul principio cardine della libera circolazione di merci, servizi, capitali e forza lavoro all’interno di un’area comune.

Gli obiettivi prioritari che si intendono perseguire sono: l’adozione di una politica economica e monetaria comune; lo sviluppo di sistemi comuni per energia, trasporti e comunicazioni; l’unificazione degli standard tecnici; la creazione di un sistema unificato di misure a sostegno dello sviluppo nei vari settori dell’industria, della cooperazione scientifica e tecnologica.

L’iniziativa nasce dalla considerazione che, benché le economie euroasiatiche siano molto simili tra loro, avendo tutte una comune matrice sovietica, negli anni esse si sono andate progressivamente differenziando. Il Sec si propone appunto di colmare queste distanze. La creazione di un mercato comune costituisce un volano formidabile per lo sviluppo e la modernizzazione dei sistemi giuridici euroasiatici, ed uno strumento ineguagliabile nella lotta alla corruzione.

Infatti, l’abolizione delle barriere è destinata a stimolare la concorrenza tra i sistemi giuridici dei vari Stati, in quanto le imprese tenderanno a premiare il sistema più moderno ed efficiente, stabilendo la propria sede là dove le procedure amministrative saranno più semplici ed il clima per gli investimenti più favorevole.

In quest’ottica, il Sec rappresenta quindi una straordinaria opportunità per le imprese europee, ed in particolare per quelle italiane, che potranno così accedere a mercati dinamici regolati da normative e standard uniformi per beni e servizi. Un progetto ambizioso e radicale, con cui gli attuali governanti dell’Unione euroasiatica aspirano a creare una nuova società che sia occidentale di mezzi, ma russa di spirito.

L’autore è partner e responsabile dell’area Csi di Nctm Studio Legale Associato

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