Divisioni partitiche per la Duma

Secondo recenti sondaggi, la maggioranza dei russi è pronta a votare di nuovo per Russia Unita (Foto: Itar-Tass)

Secondo recenti sondaggi, la maggioranza dei russi è pronta a votare di nuovo per Russia Unita (Foto: Itar-Tass)

Alle parlamentari del 4 dicembre 2011 si prevede che Russia Unita otterrà la maggioranza assoluta, ma l’opposizione non concorda

Secondo gli ultimi sondaggi più della metà dei russi sarebbe pronta a votare ancora per Russia Unita, mentre gli altri sei partiti che hanno presentato i loro candidati per un seggio alla Duma otterrebbero il 40-45% dei consensi. Tuttavia, gli esponenti dell’opposizione sono convinti che il partito di governo dovrà ancora combattere per conseguire un degno risultato.


Dai dati dell’ultimo sondaggio effettuato del Centro Levada, il 60% dei russi voterebbe per Russia Unita, se le elezioni dovessero avvenire tra pochi giorni. I sondaggi effettuati dal Centro panrusso per lo studio dell’opinione pubblica (VZIOM) danno invece Russia Unita al 53,8%.


Per il vicesegretario del Consiglio generale di  Russia Unita, Andrej Isaev, la maggioranza degli elettori sarebbe disposta ad appoggiare il “partito di governo” soprattutto perché, offrendo maggiori garanzie di stabilità, consente di fare piani per il futuro. “I partiti dell’opposizione vogliono trasformare radicalmente l’intero sistema politico del Paese. E con queste premesse chi ti garantisce di poter estinguere un’ipoteca  o pagare le rate di un’auto?”, osserva Isaev.


Tuttavia, secondo l’opinione del segretario del Comitato centrale del Partito comunista della Federazione Russa, Sergei Obukhov, Russia Unita non avrebbe fino a oggi la minima possibilità di conseguire non soltanto la maggioranza costituzionale alla Duma, ma persino la maggioranza semplice. Dello stesso avviso è anche il vice leader dello schieramento Russia Giusta alla Duma di Stato, Gennady Gudkov, che è giunto a definire gli ultimi risultati dei sondaggi del Centro Levada “indulgenti verso il Cremlino”.


Per il Centro Levada solo tre partiti riuscirebbero a dar vita nella Duma a degli effettivi schieramenti: oltre a Russia Unita, il Partito comunista, che otterrebbe il 17% dei consensi degli elettori intervistati, e il Partito liberal-democratico con l’11% dei consensi. A detta di Andrej Isaev, tre partiti risultebbero “i più chiari e comprensibili alla gran massa degli elettori”: Russia Unita, come partito di centro,  il Partito comunista, come partito di opposizione di sinistra e il partito liberal-democratico per l’opposizione di destra con un’impronta nazionalista”.


Le opposizioni sono invece di diverso avviso: “A nostro parere sono quattro i partiti che riusciranno a creare degli schieramenti effettivi, compresa Russia Giusta”, afferma Sergei Obukhov. Gennady Gudkov è sicuro che il suo partito riuscirà a entrare nella Duma, dando vita a uno schieramento. I dati dell’ultimo sondaggio del Centro panrusso per lo studio dell’opinione pubblica (VZIOM) confermano le previsioni secondo cui Russia Giusta raccoglierebbe il 9,4% dei voti.


I partiti liberali di destra hanno anche questa volta poche chance di entrare in parlamento: secondo le stime dei sondaggisti, Yabloko,  Pravoe Delo (Giusta Causa) e i Patrioti della Russia non otterrebbero più del 3%. “La questione davvero interessante è se Yabloko riuscirà ad aumentare i suoi consensi dopo la scissione di Pravoe Delo. Se non sarà così, potremo dire che il progetto liberale in Russia è fallito grazie ai liberali stessi”, osserva Andrej Isaev.


I sondaggi hanno rivelato uno scarso interesse per le elezioni da parte dei russi. Secondo le stime del Centro panrusso per lo studio dell’opinione pubblica (VZIOM), solo il 36% dei cittadini russi è sicuro di andare a votare, mentre il 39% si dichiara “quasi sicuro” e l’11% afferma che non andrà a votare. Per Andrej Isaev si tratta di una situazione assolutamente normale. “Maggiore è la stabilità del sistema politico minore sarà l’interesse dei cittadini verso la politica”, ha spiegato.


Tuttavia, i rappresentanti del Partito comunista e quelli di Russia Giusta sono convinti che l`attenzione degli elettori per le prossime votazioni sarà rilevante. A detta di Sergei Obukhov, l’interesse per l’attuale campagna elettorale non è affatto diminuito rispetto alla campagna elettorale precedente e la partecipazione al voto è stimata intorno al 62%.  Ma Gennady Gudkov ha lamentato l’assenza di un “normale dibattito” nei media russi malgrado “l’enorme interesse dei russi per la polemica preelettorale”.

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