In Russia ospitalità italiana

Fonte: http://host.expocts.it/la-manifestazione-2011

Fonte: http://host.expocts.it/la-manifestazione-2011

La qualità dei prodotti del Belpaese nel campo della ristorazione e della ricezione non ha eguali: lo hanno capito anche i buyer arrivati dalla Federazione per partecipare al Salone Host di Milano

Dal pane alla pizza, dalla pasta al gelato, dal caffè fino alle spa e ai centri wellness. La Russia sceglie il Made in Italy, come testimonia la massiccia presenza dei buyer provenienti dalla Federazione a Host, il Salone dell’ospitalità professionale conclusosi il 25 ottobre 2011 a Milano, che ha messo in campo tutte le ultime novità nei settori della ristorazione professionale, bar e hotel.

Un’edizione che ha visto i riflettori puntati sui Paesi emergenti. La presenza estera è infatti aumentata quest’anno del 21%, con il debutto di nuovi mercati come Russia, Croazia, Panama e Thailandia. La Federazione, in particolare, è stata presente in fiera con circa una trentina di buyer, della cui selezione si è occupata la Camera di Commercio italo-russa di Milano, tutti interessati a vedere in anteprima le ultime novità e le innovazioni presentate nel corso dell’evento.

A confermare la passione dei consumatori russi per i prodotti italiani è Sergey Garanin, buyer della società Azbuka Vkusa, catena di supermercati con 40 punti vendita a Mosca e dintorni. “Come azienda – spiega - siamo nati nel 1997 e da allora siamo diventati un punto di riferimento per i moscoviti che amano il cibo di qualità e i prodotti mediterranei. Si tratta di un business che si sta sviluppando, con una crescita media all’anno di circa il 15%”. Un target di clientela quindi con un reddito elevato, attitudine all’acquisto di prestigio e amante del Made in Italy. “I nostri clienti – prosegue - ricercano la freschezza e la qualità dei prodotti italiani, senza badare al prezzo. Con una predilezione per il formaggio, la pasta, i salumi e l’olio”.

Garanin si dichiara molto soddisfatto della fiera. “Quello che ci interessa è scoprire e acquistare nuove tecnologie alimentari da introdurre nel mercato russo, prodotti che siano soprattutto improntati al risparmio energetico, visto che la Russia è attualmente molto focalizzata sull’ecologia”, conclude.

È una collaborazione di lungo periodo, invece, quella della società Russian Project, specializzata nel settore Horeca (hotel, ristoranti e catering), con l’Italia. “Forniamo piatti e stoviglie a ristoranti, bar, mense e alberghi”, afferma Irina Trushina, buyer dell’azienda. La fiera, quindi, rappresenta un veicolo per scoprire tutte le ultime novità nelle attrezzature da cucina, anche per quelle in vetro e porcellana. “Collaboriamo con le aziende italiane da 15 anni – sottolinea -, ma il rapporto si è intensificato soprattutto negli ultimi otto anni”. A colpire i clienti russi è soprattutto l’attenzione al design del Made in Italy. “Molti dei nostri fornitori sono italiani – conclude -, perché ci piace la loro onestà e la loro capacità di coniugare la qualità con dei prezzi non eccessivi”.

Un interesse reciproco, comunque, quello tra Italia e Russia, visto che la Federazione si candida a diventare la mecca delle aziende che operano nel settore alberghiero e nell’ospitalità professionale, considerati i prossimi importanti appuntamenti di cui sarà protagonista, tra cui le Universiadi di Kazhan nel 2013 e le Olimpiadi invernali di Sochi nel 2014.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta