L’assedio di Leningrado a teatro

Foto: Ufficio Stampa

Foto: Ufficio Stampa

Va in scena a Milano una rilettura di quei tragici fatti a settant’anni di distanza. Dall’11 al 16 ottobre 2011 al Teatro Leonardo da Vinci, via Ampère 1

Foto: ufficio stampa

E’ tra uno degli avvenimenti più sanguinosi e dolorosi di quella immane tragedia che fu la Seconda Guerra Mondiale: l’assedio di Leningrado . E quei lunghi giorni di terrore, fame e morte vissuti dagli abitanti di San Pietroburgo, dal 1941 al 1943, sotto scacco dei nazisti tedeschi, rivivono sul palco del Teatro Leonardo da Vinci di Milano con “Ascolta! Parla Leningrado… Leningrado suona” , dall’11 al 16 ottobre 2011, aprendo la stagione della sala di via Ampère 1.

Settant’anni dopo quelle vicende sulla Neva, ecco uno spettacolo teatrale firmato dalla regia di Sergio Ferrentino, autore radiofonico e voce storica di Radio Popolare e Radio – Rai, con la consulenza storica di Giampiero Piretto, che prende le mosse da due radiodrammi, prodotti e trasmessi dalla Radio Svizzera Italiana nel 2006.

Nessuno poteva oltrepassare quel cerchio d’acciaio che ha imprigionato per 900 giorni la capitale russa del Nord. A parte una voce, la voce di Radio Leningrado. L’idea iniziale di Ferrentino era proprio di raccontare la radio tramite la radio, nella convinzione che Radio Leningrado abbia avuto un ruolo determinante nei giorni d’assedio. Storie di soldati al fronte, di libri bruciati per scaldarsi, di camionisti lanciati a tutta velocità su strade di ghiaccio, di gente comune che semplicemente cercava di sopravvivere. C’era poi la storia delle storie, quella di un’orchestra che quasi non esisteva più e che si mise in testa di eseguire una sinfonia, per di più monumentale, come la Settima di Šostakovič.

“La trasposizione teatrale – spiega Ferrentino  - conserva la prospettiva radiofonica e si muove in bilico tra racconto e messinscena. All’inizio i sei attori si rivolgono al pubblico in qualità di narratori. Solo che ben presto il racconto non basta e allora gli attori indossano i panni dei personaggi e rappresentano la vita di Leningrado sotto assedio. Sono corpi troppo magri che spariscono sotto i vestiti pesanti, indossati a strati, in uno degli inverni più freddi della storia russa. E tuttavia sono corpi che resistono, che cercano di aggrapparsi al suono degli strumenti e alla speranza di un futuro”.

Per informazioni e prenotazioni: Teatro Leonardo da Vinci, Via Ampère 1, angolo piazza Leonardo da Vinci, Milano, 02.26.68.11.66, dal lun. al sab. dalle 15.30 alle 19.30, biglietteria@teatroleonardo.it, www.teatroleonardo.it; Quelli di Grock – Via E. Muzio 3, Milano, 02.66.98.89.93, dal lun. al ven. dalle 10 alle 18, ufficio.promozione@quellidigrock.it

Date e orari:dal martedì al sabato ore 20.45, la domenica ore 16.00, lunedì riposo 

Prezzi:dagli 11 ai 22 euro

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta