Il mondo ad alta quota

Foto: Ufficio Stampa

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Esposti a Roma gli scatti vertiginosi di Sergey Yastrzhembsky, l’artista che fotografa dall’alto. Fra le sue opere anche i ritratti “volanti” della campagna toscana

Chi ama la fotografia avrà sicuramente sentito parlare di Sergey Yastrzhembsky, un nome forse poco popolare al grande pubblico ma che merita di essere conosciuto: quale opportunità migliore del Festival della Fotografia di Roma?

Proprio in occasione di questo Festival è stata inaugurata all’auditorium Parco della Musica di Roma la mostra fotografica “Aeroimpressionismo” di Sergey Yastrzhembsky, a cura di Olga Sviblov. L’evento, organizzato da Moscow House of Photography e Multimedia Art Museum, è patrocinato dal Ministero della Cultura della Federazione Russa e si svolge nell’ambito dell’anno degli scambi culturali tra Italia e Russia, oltre ad essere inserito nel programma del Festival della Fotografia.

La mostra dedicata a Yastrzhembsky si compone di 50 fotografie realizzate con una particolare tecnica: gli scatti sono tutti fatti dall’alto, nello specifico da alcune centinaia di metri da terra. Inutile dire che il risultato è molto suggestivo: le immagini dei paesaggi fotografati appaiono come una serie di linee e di forme armoniche e affascinanti.

Per tanti anni la fotografia è stata, per Sergey Yastrzhembsky, soltanto un hobby: l’artista è stato ambasciatore della Federazione Russa in Slovacchia, addetto stampa del Presidente Boris Eltsin e stretto collaboratore di Vladimir Putin. Poi due anni fa, la svolta: Yastrzhembsky ha lasciato gli incarichi diplomatici per dedicarsi a tempo pieno alla sua più grande passione: la fotografia aerea.

Yastrzhembsky è un fotografo di grande sensibilità, che ci offre suggestive visioni del nostro pianeta, rappresentate attraverso un insieme di canali, trame, sfumature ed elementi naturali, come fiumi, colli e distese innevate che, ritratte dall’alto, vanno a formare composizioni astratte. Tra le zone fotografate dall’artista russo ci sono le grandi distese verdi e arate dell’Africa, la steppa siberiana, il Nepal e le campagne toscane.

Della sua arte Sergey Yastrzhembsky dice: “La fotografia è la mia vita, il mio stile è la mia visione di un mondo che non ho creato. Eseguo semplicemente come ogni altro artista, con l’unica eccezione che io, per creare le mie opere, invece del pennello utilizzo la luce e la macchina fotografica”.

Le fotografie dell’artista russo rimarranno esposte nel foyer delle sale dell’Auditorium di Roma fino al 24 ottobre 2011.

L’artista

Sergey Yastrzhembsky è nato nel 1953 a Mosca. Giornalista, diplomatico e politico, è stato Presidente del consiglio d’amministrazione della rete televisiva moscovita Tevezentr, ambasciatore della Federazione Russa in Slovacchia e addetto stampa del Presidente Boris Eltsin. Dal 2000 al 2008 ha svolto incarico di stretto collaboratore di Vladimir Putin e inviato speciale del Presidente presso la Comunità Europea. Da circa due anni si occupa a tempo pieno di fotografia; ha partecipato ad oltre 50 mostre personali e collettive e pubblicato sei album di foto.


Informazioni utili

“Aeroimpressionismo”, mostra di Sergey Yastrzhembsky a cura di Olga Sviblova

Dal 5 al 24 ottobre 2011

Sede: Auditorium Parco della Musica, Viale Pietro de Coubertin, Roma

Orari di apertura: dalle 11 alle 20, domenica e festivi dalle 10 alle 20 Tel: 06.802411. Ingresso libero

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