Lorenzo Lotto è a Mosca

"Laura da Pola", Lorenzo Lotto. Foto: visipix

"Laura da Pola", Lorenzo Lotto. Foto: visipix

Prosegue nell'ambito dell'Anno 2011 il tour delle più belle opere italiane in terra russa

Dopo la "Dama con liocorno" di Raffaello e "La Medusa" del Bernini, ecco a Mosca "Febo da Brescia" e "Laura da Pola" di Lorenzo Lotto. Due questa volta i volti dell'arte italiana ad approdare in Russia, nell'ambito dell'anno incrociato Italia-Russia.

Prosegue così il ciclo de "I capolavori dei musei italiani" che a Mosca vedrà in futuro un Bellini e si concluderà a fine novembre 2011 con l'esposizione delle opere del Caravaggio, la più grande mai organizzata al di fuori dell'Italia. 

"Da gennaio 2011, iniziando dal nulla, abbiamo portato in Russia dal nostro Paese opere d'arte importanti, con il desiderio di soddisfare i nostri amici russi e di consolidare gli interessi culturali comuni". È con queste le parole che Antonio Zanardi Landi, ambasciatore italiano a Mosca, ha presentato a Villa Berg, sede dell'ambasciata nella capitale russa, i due Lotto al pubblico della Federazione.

Febo da Brescia
"Febo da Brescia", Lorenzo Lotto. Foto: visipix

La scelta di portare a Mosca "Febo da Brescia" e "Laura da Pola" non è casuale ed i motivi sono molteplici. "Si è appena conclusa una mostra di Lorenzo Lotto presso le Scuderie del Quirinale che ha avuto grande successo. Ma è anche un tributo all'amore coniugale”, ha precisato l'ambasciatore.

Dal 1544, anno in cui vennero consegnati dall'autore a Febo, il committente, i due dipinti non sono mai stati separati come la coppia di sposi che ritraggono. Febo da Brescia un nobiluomo di 40 anni lasciò la giovane consorte solo quando morì nel 1547.

"I due ritratti rappresentano inoltre un fenomeno prettamente italiano - conclude Zanardi Landi -, cioè la forza della provincia che in Italia, Paese delle 1000 città e delle 10000 chiese, non ha la connotazione di periferia".

Lorenzo Lotto nacque a Venezia, ma lavorò in provincia, a Brescia, a Traviso, a Recanati, mai a Firenze, poco a Roma, mai a Milano, caratteristica questa rara per un artista del '500. Eppure riuscì a creare un'arte di livello altissimo, capace di competere a quella di Tiziano.

Dopo una breve sosta a Villa Berg, anche "Febo da Brescia" e "Laura da Pola", come le opere di Raffaello e di Bernini, verrano accolti dal Museo Statale di Arti Figurative Pushkin di Mosca, dove saranno esposti fino al 30 ottobre 2011.

"Laura da Pola"                     "Febo da Brescia"

  

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