La casa russa è Made in Italy

Foto: Ufficio Stampa

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Al Macef, il Salone internazionale dell’arredamento che si svolge due volte l’anno a Milano, si conferma la passione della Federazione per i prodotti italiani, sinonimo di qualità, stile e lusso

Casa, per i russi ha il sapore dell’Italia. Nelle loro scelte d’acquisto i consumatori della Federazione mostrano una speciale predilezione per la qualità e lo stile dei prodotti italiani. A sottolinearlo sono i risultati del Macef, il Salone internazionale della casa, svoltosi a Milano dall’8 all’11 settembre 2011, che ha visto un’alta presenza di buyer provenienti dalla Russia. La Federazione, infatti, apprezza moltissimo lo stile italiano, soprattutto quello più lussuoso. Guarda all’Italia con ammirazione e acquista mobili e oggetti di arredamento rigorosamente importati dall’Italia.

Unicità, attenzione al dettaglio, materie prime di qualità: sono questi alcuni degli aspetti che rendono il Made in Italy molto ricercato sul mercato russo. Ad essere apprezzati, tra le varie categorie di produttori, soprattutto gli artigiani, in grado di offrire manufatti di espressione creativa sia nel disegno che nelle forme. Un interesse reciproco, quello tra i due Paesi, supportato anche dai numeri: il 2010 ha visto infatti crescere gli scambi commerciali del 13,1%, con le esportazioni italiane che hanno segnato un’ulteriore segno più del 23,2%, anche grazie al recupero in termini di potere d’acquisto dei consumatori russi.

La Federazione, quindi, sta diventando il traino delle esportazioni italiane, in affanno in altre zone, come Usa e Giappone, in cui perde quote preoccupanti di mercato. Un dato positivo confermato anche dall’aumento delle aperture degli esercizi italiani in Russia. E ulteriori possibilità di espansione sono date anche dalle previsioni di crescita annuale del mercato russo nel segmento degli articoli per la casa (+20%). Un trend confermato anche dai numeri dalla fiera milanese; sono infatti circa 83mila700 i visitatori che hanno preso parte quest’anno all’evento, in crescita del 10,5% rispetto a settembre dello scorso anno, di cui 11mila500 provenienti dall’estero (+15%). Tra i compratori stranieri, sono circa sessanta quelli provenienti dalla Federazione russa e dai Paesi Csi.

La Camera di Commercio Italo-russa, presente con il Russian Corner, si è occupata del reperimento e dell’assistenza dei buyer. Tra questi, molti quelli provenienti da Mosca ma non sono mancate eccezioni, come Sobko Vyacheslav, responsabile del settore stoviglie dell’azienda Torgoviy Riad Radov che conta 12 punti vendita a Kaliningrad specializzati nell’oggettistica per la casa. “Lavoro da quattro anni con aziende italiane perché la richiesta di Made in Italy è molto alta grazie all’unione di design, creatività e qualità che caratterizza i vostri prodotti”, afferma Vyacheslav.

“La mia presenza qui è dovuta al fatto che ho deciso di ampliare l’assortimento dei miei prodotti e vorrei quindi rafforzare, e se possibile espandere, la partnership con le aziende italiane del settore”, prosegue Vyacheslav. “I miei clienti in Russia sono disposti a pagare molto di più per un prodotto fatto in Italia e la richiesta è in continua crescita”. Per lui è la prima volta in fiera. “La manifestazione mi è piaciuta molto – aggiunge - perché ben organizzata, anche dal punto di vista linguistico, con numerosi operatori che parlano il russo e mi hanno permesso di non sentirmi escluso o in difficoltà. Credo infatti che prenderò parte alla prossima edizione di gennaio 2012”.

Sulla stessa linea anche Elena Zhilina, buyer dell’azienda Starik Hottabych di Mosca, non nuova a questo tipo di eventi. “La mia impresa si occupa di arredo per la casa e ora abbiamo deciso di espanderci anche nel settore del tessile”, si presenta. “La fiera mi serve per trovare nuove idee, nuovi spunti e soprattutto nuovi produttori vista l’eccellenza del Made in Italy in questo settore. In Russia, la gente impazzisce di fronte a brand italiani, che da noi sono sinonimo di qualità, creatività e inventiva, e presso la nostra clientela, di medio-alto livello, è molto richiesta la merce italiana, anche se costosa”.

Si sofferma sulle possibilità future di collaborazione tra Russia e Italia, invece, Tatiana Gorshenina dell’azienda Art Decor di Mosca. “Lavoriamo con l’Italia dal 2004, abbiamo iniziato con i mobili per poi espanderci anche all’oggettistica per la casa in generale”, afferma la Gorshenina. “Cerco di visitare tutte le fiere in Italia per tenermi aggiornata su ogni novità ed esportare poi i nuovi prodotti in Russia; i nostri clienti infatti richiedono costantemente novità e oggetti particolari di alta qualità, richiesta cui il Made in Italy risponde perfettamente. Credo che in futuro il trend continuerà anche perché la mentalità e la cultura dei nostri popoli sono molto vicine”.

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