Una Roma di sabbia a Mosca

Foto: Kristina Zujkina

Foto: Kristina Zujkina

Il Grande Impero dei Cesari rivive granello per granello nel museo-tenuta di Kolomenskoe, in una mostra unica nel suo genere nell’ambito dell’Anno di interscambio 2011

Foto: Kristina Zujkina

I capolavori dell'architettura italiana, insieme alle leggende del cinema e agli eroi della mitologia: ecco tutto quello che scultori provenienti da 12 diversi Paesi di tutto il mondo hanno dovuto mettere insieme granello per granello per realizzare la mostra “Il Grande Impero Romano” a Mosca. Secondo uno degli organizzatori della manifestazione, lo scultore Pavel Melnikov, la buona riuscita della mostra in corso nel museo-tenuta di Kolomenskoe si basa su tre semplici elementi: “la sabbia, l'acqua e le mani dell'artista”. E' tutto quello che serve per creare un grande impero in miniatura. E per fare in modo che i capolavori di sabbia non vengano distrutti da pioggia, sole e vento, per tutta la durata della mostra verranno umidificati con un'apposita soluzione a base di colla.

All'ingresso della mostra i primi a fare gli onori di casa sono Cesare e Cleopatra, realizzati dallo scultore bulgaro Ruslan Korovkov che ha scelto di colorare alcuni dettagli delle due figure in sabbia, come ad esempio lo scudo e l'elmo di Giulio Cesare, ottenendo così un effetto particolarmente espressivo. Per la prima volta quest'anno agli artisti è stata data la possibilità di utilizzare sabbia colorata. “Si possono usare diversi colori, mescolandoli e compattandoli insieme alla sabbia comune. Nella composizione dell'italiano Leonardo Ugolini intitolata La lupa capitolina sono state utilizzate tre diverse tonalità di sabbia chiara ottenendo interessanti effetti di giochi con lo spazio, la profondità e il contrasto”, spiega Melnikov.

Le opere esposte sono una ventina e la posizione centrale è occupata da una copia di quattro metri di altezza del Colosseo. Dato che l'Italia è famosa in Russia non solo per il suo patrimonio storico-architettonico, ma anche per la sua grande scuola cinematografica, due delle opere più apprezzate della mostra sono le rappresentazioni di Adriano Celentano e Sofia Loren, divinità del cinema italiano, come Bacco e baccante.

Una delle opere più impressionanti è di sicuro il gruppo scultoreo dal titolo Senato Romano realizzato dagli artisti russi in chiave moderna. Tra i rappresentanti del più alto organo di governo dell'Antica Roma, infatti, troviamo i capi di Stato del G8. Al centro della composizione ci sono Dmitri Medvedev e Silvio Berlusconi, alla loro destra i primi ministri di Gran Bretagna e Giappone insieme al cancelliere tedesco Angela Merkel. A sinistra ci sono invece il primo ministro canadese Steven Harper insieme ai presidenti di Usa e Francia. Tutti i senatori sono abbigliati con toghe e tuniche tipiche dell'Antica Roma. Perché i ritratti risultassero realistici gli artisti hanno utilizzato delle foto. “Per riuscire a fare un ritratto somigliante bisogna assolutamente usare il materiale fotografico appropriato, perché si tratta di un processo abbastanza complesso”, fa notare uno degli autori Aleksandr Knysh.

 “E' una mostra incredibile! Si fa davvero fatica a credere che sia tutto fatto di sabbia. Ed è un peccato che queste opere non siano destinate a durare nel tempo. Mi sembra che Obama sia venuto molto bene! E mi è piaciuta molto anche l'opera intitolata Sogno sull'Italia”, commenta Evgenija alla fine del percorso espositivo. Per i visitatori più giovani gli organizzatori della mostra hanno allestito una grande sabbiera dove i bambini possono provare a costruire la propria Italia.

L'esposizione di sculture di sabbia è aperta ogni giorno dalle 11 alle 20 all’interno del museo-tenuta di Kolomenskoe e durerà fino al 3 ottobre 2011. Il biglietto intero costa 300 rubli

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