Sport, colpi e colpacci russi

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Eto’o all’Anzhi con il botto, ma non solo; sempre più campioni lasciano l’Italia per misurarsi nella Federazione. Fiumi di rubli su calcio, basket e pallavolo: il bilancio a mercato chiuso

Samuel Eto’o, l’uomo nuovo del calcio russo. L’arrivo del camerunense all’Anzhi avvicina la Premjer Liga ai grandi campionati europei. Poca pressione e offerte a sei zeri: anche gli atleti italiani non resistono al continuo pressing dei magnati russi. Nel calcio (Criscito) come nella pallavolo femminile (Gioli, Del Core). Una febbre che potrebbe contagiare anche i superassi della Nba come Kevin Durant e LeBron James, in sciopero per il mancato rinnovo del contratto collettivo.  

Un colpo di mercato, intanto, quello di Eto’o, che cambierà la breve storia del campionato russo. Così anche Josè Mourinho ha definito il passaggio dell’interista all’Anzhi Makhachkala. Da Milano al Daghestan. Dalla Champions League alla medio-alta classifica della Premjer Liga. Uno degli attaccanti più forti del mondo lascia il club con cui ha vinto sei trofei in due anni, diventando il primo vero top player che sbarca in Russia.

Non più solo famosi atleti ricoperti d’oro a fine carriera, dunque. Il calcio russo con il camerunense e le ambiziose Zenit San Pietroburgo e Rubin Kazan in Champions è sempre più vicino a quello tedesco, italiano, spagnolo e inglese. Lo scorso week end Eto’o - che guadagnerà 20 milioni di euro annui più bonus e vivrà a Mosca trasferendosi in Daghestan con un jet solo per la partita – ha esordito siglando dopo pochi minuti il pareggio della sua nuova squadra a Rostov. Il suo presidente, il magnate milionario Suleiman Kerimov, gli ha affiancato anche l’esterno sinistro ex Chelsea Zirkhov per un team rinforzato allo scopo di arrivare al top in Europa nel giro di pochi anni.

 Dimenticando il niet ricevuto da Raul (Schalke 04), Lavezzi (Napoli), il nuovo grido brasiliano del Santos Ganso (offerti 40 milioni di euro) mentre nell’ultimo giorno di mercato è fallito l’assalto a Vidic, difensore serbo del Manchester United (offerta per lui di 11 mln di euro annui).

E poi Pastore, Cassano, Kakà. Flirt estivi mai consumati come avvenuto un anno prima ( e una seconda volta la scorsa primavera) con Rino Gattuso del Milan, sul punto di volare a Makhachkala. “Sono stato ospite di Kerimov. Abbiamo parlato dell’offerta, del Daghestan e delle misure di sicurezza, ma ho una famiglia e non mi andava di spostare i figli in Russia. Inoltre mi chiedevano di andare via subito lasciando il Milan a stagione in corso”, confessava Ringhio.

Ora la tendenza è invertita. Assieme ad Eto’o è finito in Russia per 15 milioni di euro – dal Genoa allo Zenit San Pietroburgo di Spalletti – il terzino della Nazionale italiana Domenico Criscito, ultimo di una fila di italiani emigrati, con alterne fortune, a Est. Perché la Premjer Liga cresce. E gli ingaggi offerti agli atleti sono sempre più a sei zeri. Prima il portiere ex Roma Pelizzoli al Lokomotiv, assieme all’attaccante ex Parma Ruopolo. Poi Alessandro Rosina, dal Torino finito allo Zenit, delusione calcistica del 2010 finita al Cesena lo scorso gennaio.

Esperienza positiva invece al Rubin Kazan per il difensore Salvatore Bocchetti, diviso tra Napoli e Juventus nella finestra estiva del mercato. Avrebbe potuto scambiare il suo visto con Leonardo Bonucci, centrale juventino, che Spalletti voleva - in cambio del brasiliano Bruno Alves - a San Pietroburgo, poi tolto dal mercato dalla dirigenza bianconera.

Dal calcio alla pallavolo femminile, il corteggiamento russo all’Italia non si ferma. Due azzurre, Simona Gioli (un passato alla Dinamo Mosca) e Antonella Del Core, giocheranno quest’anno nel Fakel Novy Urengoy, Superliga.

E il viaggio a Est non attira solo il Belpaese. La Nba è ferma per il lockout che mette in pericolo l’intera stagione con gli assi che riflettono su una puntata a tempo determinato nel Vecchio Continente. Il Cska Mosca ha offerto un milione di euro al mese a Kevin Durant degli Oklahoma City Thunder e nuova icona della Lega. Una risposta è attesa entro i primi giorni di ottobre 2011. E proposte dietro l’angolo attendono anche LeBron James e Kobe Bryant mentre medita il ritorno in Russia dopo la fine del contratto con gli Utah Jazz Andrei Kirilenko, leader della sua Nazionale impegnata all’Europeo in Lituania.

Top foto: Itar-Tass

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