Dolci sapori d’altri tempi

Foto: Kristina Zujkina

Foto: Kristina Zujkina

Il panpepato di Tula e i piccoli capolavori del design di inizio '900 alla mostra “L'epoca d'argento delle confezioni dolciarie in Russia” a Mosca

Quanta invidia devono provare gli imprenditori di oggi per i produttori di cioccolatini del secolo scorso: cento anni fa ai disegni destinati alle confezioni dolciarie lavoravano spesso i maggiori esponenti della pittura e della grafica russe, artisti del calibro di Benois, Vasnetsov, Vrubel. Dopo essere sopravvissute a molte cose, sia al loro dolce contenuto che agli amari anni passati negli archivi, gli oggetti esposti ora a Mosca alla mostra “L'epoca d'argento delle confezioni dolciarie in Russia”sono stati selezionati tra quelli della raccolta dell'imprenditore collezionista Viktor Kudrjavtsev e del Museo della Confezione.

Purtroppo non potremo mai gustare le meringhe morbide della fine del XIX secolo davanti a una tazzina di caffè. Però, stando alle parole di Yurij Devjatov, uno degli organizzatori della mostra, “per molte persone la presentazione di questa enorme collezione (circa 500 esemplari) ha rappresentato una vera e propria scoperta di quelle che erano le risorse del business dolciario di 100 anni fa”.

Foto: Kristina Zujkina

Ad esempio, nel 1912 in occasione del centenario della vittoria contro Napoleone venne creata appositamente una cioccolata chiamata “1812”, le cui confezioni erano decorate da soggetti ispirati alla campagna militare. Sulle confezioni dei dolciumi di allora si potevano osservare, magari per la prima volta, i monumenti architettonici della Russia, oppure le abitudini dei molti popoli che abitavano l'Impero, o ancora godersi il meglio delle fiabe popolari russe.

La curatrice della mostra, Lidia Ivanova, ha raccontato il difficile destino dei dolciari russi dopo la rivoluzione del 1917. Molti di loro, così come gli altri imprenditori, vennero perseguitati o espulsi dal Paese. La storia degli affari commerciali (spesso conclusi con soci stranieri), insieme agli esemplari delle confezioni, delle etichette e degli involucri, per molti anni sono rimaste chiuse negli archivi. Mentre i nomi di molti artisti che lavorarono al design delle confezioni sono andati irrimediabilmente perduti.

 

Forse scoprendo i segreti del marketing del passato, gli imprenditori russi di oggi arriveranno a capire che i dolcetti di panpepato di Tula possono sbaragliare dal mercato le tavolette di cioccolato al burro d’arachidi d’importazione estera.

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