Pubblica Amministrazione con la valigia

Foto: Itar-Tass

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Medvedev propone a tutti i dipendenti statali di trasferirsi da Mosca alla provincia per creare in dieci anni un nuovo polo economico e amministrativo

Quando si è iniziato a parlare dell'allargamento della capitale, i funzionari hanno sfoderato una prontezza del tutto inaspettata. Le amministrazioni regionali hanno già concordato la cessione alla capitale dei territori compresi tra le superstrade Kievskaja e Varshavskaja e il Grande Anello delle ferrovie di Mosca. Su questo territorio dovrebbero essere costruiti 105 milioni di metri quadri di edifici di vario tipo: 45 milioni di metri quadri di uffici e 60 milioni di metri quadri di abitazioni. Questi valori corrispondono all'incirca a quello che viene mediamente costruito in tutta la Russia in due anni. Il sindaco di Mosca Sergej Sobjanin ritiene che l'elaborazione del progetto richiederà circa un anno, ma gli esperti hanno già portato a termine un'analisi di come imprese del genere vennero realizzate in passato.

Tra la Francia e la Nigeria

Non appena il Presidente Dmitri Medvedev ha espresso l'idea di spostare gli uffici istituzionali, i politici più radicali hanno subito rievocato la variante brasiliana. La capitale odierna del Brasile è stata costruita partendo da zero e scegliendo un territorio non così comodo. La città è infatti sorta in mezzo alla foresta. Secondo uno schema analogo ha agito anche il presidente del Kazakistan Nursultan Nazarbaev quando ha trasferito la capitale da Almaty ad Astana. Questo tipo di soluzione ha permesso in primo luogo di spezzare i vincoli di corruzione tra i funzionari e i rappresentanti di élite di vario tipo: in un luogo distante e scomodo vengono fatte trasferire persone nuove, con un nuovo tipo di istruzione e un diverso modo di ragionare che non ha niente a che vedere con i vecchi schemi di relazioni (spesso criminali). Un esperimento simile venne fatto nel XVII secolo dallo zar riformatore Pietro il Grande che trasferì la capitale da Mosca alle paludi di San Pietroburgo.

Uno schema diverso è invece quello seguito da Birmania e Nigeria. In questi Paesi il centro del potere è stato creato a partire da zero in luoghi difficilmente raggiungibili. La creazione di una nuova capitale amministrativa però in questi luoghi non ha portato a un rinnovamento delle élite, anzi, le autorità hanno cercato di difendere i funzionari da eventuali stravolgimenti sociali e disordini di strada. Infine, la terza variante è quella messa in atto dalle autorità della Malesia: a 20 chilometri dalla capitale Kuala Lumpur è sorta una modernissima città per gli impiegati statali, Putrajaya, diventata il nuovo centro amministrativo del Paese.

Qualcosa del genere venne del resto realizzato anche in Francia: alla periferia di Parigi sorse il quartiere di grattacieli della Defense. In nessuno dei due casi comunque ci si poneva la questione del rinnovamento delle élite, il problema da risolvere era piuttosto quello della comodità amministrativa. A giudicare dalla posizione della nuova città dei funzionari, la variante proposta da Medvedev dovrebbe assomigliare allo scenario franco-malesiano con territori raggiungibili coi mezzi pubblici.

Questione di prezzo

Non appena il sindaco di Mosca si è espresso a favore del progetto, i giornalisti hanno sollevato la questione dei costi previsti per costruire la città dei funzionari statali. Sergej Sobjanin ha risposto in modo laconico: “L'aspetto finanziario non è stato ancora calcolato, perché non esistono ancora progetti concreti”. E in effetti per calcolare il volume complessivo delle spese bisognerebbe sapere almeno quante persone si dovranno trasferire.

L'incaricato del sindaco per la Politica economica, Andrej Sharonov, è convinto che sia meglio non farsi scrupoli: “Ha senso se ci trasferiamo tutti. Se alcune istituzioni dovessero restare in città e i funzionari dovessero iniziare a recarsi l'uno dall'altro ogni volta che serve, non risolveremmo di sicuro il problema del traffico”, ha dichiarato.

Il direttore dei progetti della società “Trinfico property management”, Artem Tsogoev, dubita che l'entusiasmo di Sharonov troverà il sostegno necessario: “La Russia ha già avuto un'esperienza negativa col trasferimento della Corte Costituzionale a San Pietroburgo. Un piano che non ha funzionato, perché i giudici sono costretti per lavoro a passare la maggior parte del tempo a Mosca, - spiega Tsogoev -. Quindi ci potremmo trovare nella situazione in cui gli uffici nominalmente si trovano al di fuori della capitale, mentre oltre al quartier generale in provincia avrebbero tutti una grossa “filiale” a Mosca”.

In ogni caso, assicurano gli esperti, la questione del prezzo non sarà affatto modesta. “Per un funzionario ci vogliono circa 12-15 metri quadrati, che tra costruzione e finiture verrebbero a costare in media 3000 dollari a metro quadro. Insieme a ogni funzionario però si trasferiranno tutti i suoi dipendenti, segretarie, aiutanti: anche loro hanno bisogno di spazio. Il volume complessivo dei costi per il trasferimento di un funzionario potrebbe andare dai 50 ai 100 mila dollari”, prova a fare un calcolo approssimativo il socio della Blackwood Konstantin Kovalev.

Bisogna dire che i promotori del trasloco globale dei funzionari di Stato sono convinti che tutte queste spese verranno in breve recuperate.

Un nuovo decennio di mattoni

Gli scopi dichiarati del progetto sono in teoria molto nobili. “Migliorare lo sviluppo della megalopoli moscovita e rendere la vita più facile a un enorme numero di persone”, queste le finalità espresse dal Presidente. “La densità delle costruzioni verrà dimezzata, Mosca respirerà meglio”, ha aggiunto il sindaco. “Questo permetterà di cambiare l'aspetto di Mosca. Adesso la città è sommersa di edifici necessari agli uffici statali, che invece potrebbero essere sostituiti da altri edifici più gradevoli”, ha spiegato l'assistente del Presidente Arkadij Dvorkovich. Per realizzare tutto ciò, basta poco, ironizzano gli esperti: costruire dal niente una città a tutti gli effetti con una popolazione dai 100 ai 500 mila abitanti.

C'è da dire che i precedenti tentativi di costruire una Defense russa non hanno avuto un grande successo. L'idea di trovare una nuova sistemazione per gli organi istituzionali è stata già elaborata nell'ufficio dell'allora sindaco Yuri Luzhkov. Nel 2005 venne annunciato il progetto di costruire un nuovo quartiere amministrativo su 800 ettari di terreno a Nord-Ovest del centro direzionale “Mosca-City”. I preventivi professionali sul costo del progetto per sistemare sul territorio prescelto 100 aziende industriali arrivarono a 80 miliardi di dollari. Alla fine il progetto venne abbandonato, e il successo della stessa City viene valutato dagli esperti con molto scetticismo. Comunque, per evitare di ricadere nei vecchi errori, gli urbanisti hanno tutto il tempo a disposizione: secondo le valutazioni degli esperti del centro di analisi “Indicatori del mercato immobiliare”, l'idea promossa dal Presidente potrà materializzarsi in mattone tra 10-15 anni almeno.

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