Mosca guida auto elettriche

Foto: Itar-Tass

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Entro la fine del 2011 nella capitale russa e nella regione circostante verrà aperta più di una ventina di stazioni per ricaricare le vetture ecologiche e incentivarne così l’uso

L'aria delle megalopoli col passare del tempo non migliora di certo: la quantità di auto a benzina e diesel continua ad aumentare. Il 90% dei gas nocivi dispersi nell'aria delle città russe proviene proprio dai tubi di scappamento dei veicoli. I produttori di automobili propongono allora agli automobilisti di scegliere mezzi più ecologici: le auto elettriche. Prima di tutto, però, bisogna costruire una rete abbastanza articolata di stazioni per la ricarica elettrica.

Per ora la diffusione sul mercato russo delle stazioni di rifornimento elettrico è prevista solo nella speciale strategia di sviluppo della rete elettrica della compagnia statale Holding Idgc. Un programma in due fasi: quella di diffusione iniziale e quella di sviluppo nelle megalopoli. I lavori partiranno da Mosca e dalle aree circostanti, dove il progetto verrà realizzato dalla società affiliata della holding statale, la Jsc Moesk (il progetto è stato denominato “Moesk ev”). In seguito al miglioramento delle tecnologie e all'abbassamento dei prezzi sulle auto e sui servizi, sarà possibile espandersi anche nelle regioni.

Al momento attuale si stanno svolgendo le trattative tra le compagnie occidentali e russe che prendono parte al progetto. “A seconda dei risultati delle trattative, quando verrà definitivamente concordato un budget, allora verrà reso noto il costo effettivo del progetto. Il termine delle trattative è previsto per il settembre 2011”, hanno annunciato dalla holding.

In Russia sono già sul mercato automobili elettriche di provenienza estera. Cittadini ed esperti non hanno dubbi sui pregi di questi mezzi: hanno un impatto ambientale minimo (anche tenendo conto del processo di assemblaggio), sono silenziose e raggiungono velocità sufficienti per gli spostamenti in città. Inoltre ricaricare un'auto elettrica costa molto meno che fare rifornimento di benzina.

E' possibile anche ricaricare l'auto attaccandola all'impianto di casa, ad esempio in garage o in dacia (anche se ci vorranno in media 6-8 ore). Ma che fare se la strada da percorrere supera i 130 chilometri di autonomia massima a disposizione dell'auto elettrica? Serve una rete di “stazioni di rifornimento” dove sia possibile ricaricare le batterie dell'auto elettrica all'80% in soli 10-20 minuti.

Stazioni di ricarica di questo tipo sarebbero molto utili sia per i mezzi ad uso commerciale che privato. Tuttavia per costruirle è necessario portare in vari punti “linee ad alta tensione del costo di centinaia di migliaia di rubli”, come ha spiegato Maksim Osorin, membro del gruppo di lavoro del progetto “Moesk ev”. Secondo i suoi calcoli entro i prossimi 3-4 anni Mosca avrà bisogno di circa 3.000 stazioni di questo tipo.

Anche la gamma di modelli delle auto elettriche a disposizione dei consumatori non è per ora molto ricca e il loro prezzo è ancora troppo alto per l'automobilista medio: circa 2 milioni di rubli, 50.000 euro. Si noti che il 50 % del prezzo totale è costituito dal costo della batteria. Nonostante questo, la prossima generazione di auto elettriche, come assicurano gli esperti, dovrebbe avere una maggiore autonomia e prezzi inferiori. “Il lavoro per perfezionare la tecnologia delle batterie sta andando avanti al massimo. Vengono costruite nuove fabbriche e nel giro di 3-5 anni il loro prezzo dovrebbe decisamente abbassarsi”, assicura Osorin.

Si noti che anche i mezzi di trasporto pubblici sono considerati una delle priorità della strategia di sviluppo del trasporto elettrico. Già oggi a Mosca vengono discussi ed elaborati progetti molto seri per l'utilizzo di autobus e taxi elettrici, e anche per lo sfruttamento di mezzi elettrici per il trasporto merci all'interno della città.

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