Casa, investimento sicuro

Marco Marcatili. Foto dall'archivio personale

Marco Marcatili. Foto dall'archivio personale

La bolla del mattone sembra essere stata superata dalla Russia, dove il settore immobiliare, soprattutto nel comparto commerciale e direzionale, riprende la corsa

Nonostante le aspettative di rialzo dell’inflazione stiano raffreddando il livello di fiducia dei consumatori, in Russia si sta consolidando il trend positivo della domanda domestica. Una componente che, a livello aggregato, avrà forti implicazioni sull’economia interna (soprattutto quella legata al settore immobiliare), sugli investimenti diretti all’estero (in particolare per quanto concerne energia e tecnologia) e sulle attività di produzione straniere verso le quali i consumatori russi hanno sempre dimostrato un particolare apprezzamento (moda italiana in primis).

Uno degli effetti più eclatanti del ritorno della domanda sarà riscontrabile sul mercato immobiliare: nel periodo della crisi 2008-2009 i valori delle abitazioni hanno fatto registrare un crollo dei prezzi superiore al 60%, ma già nei primi mesi dell’anno è tornata a manifestarsi una domanda interessante, soprattutto nel comparto commerciale e direzionale.

Più incertezza, invece, si riscontra nel segmento residenziale che ha continuato a manifestare dei segnali di rallentamento fino alla fine dello scorso anno (-4,1% a Mosca e -10,1% a San Pietroburgo in termini reali), anche se negli ultimi mesi sta nuovamente tornando su un terreno positivo. Nel breve periodo saranno Mosca e San Pietroburgo a guidare la ripresa del mercato immobiliare, che però pian piano sta caratterizzando anche i centri minori. Le città conosciute come Millionniki, undici agglomerati urbani caratterizzati da una popolazione compresa tra 1 e 1,5 milioni di abitanti, catalizzeranno molti investimenti immobiliari, su tutti i comparti. Anche Ekaterinburg, Novosibirsk, Samara e Rostov si trovano in condizioni di sviluppo tali da attrarre investimenti e registrare una crescita robusta nel settore degli uffici nei prossimi anni.

Di negativo resta la forte volatilità del mercato immobiliare interno, che spinge sempre più investitori russi a comprare all’estero, soprattutto in Europa. In questo senso non fa eccezione l’Italia, da sempre meta tra le preferite dai turisti russi e caratterizzata da un mercato immobiliare che si è mostrato capace di resistere anche alle fasi più negative della congiuntura economica.

L’autore si occupa di economia e finanza immobiliare per il centro studi Nomisma

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