Pallavolo, alla Russia la World League 2011

Foto: www.fivb.org

Foto: www.fivb.org

Secondo oro per la Federazione nella storia della manifestazione internazionale. Sfatato il tabu Brasile, battuto al tie-break nella finale di Danzica mentre a Mosca è già tempo di beach volley

Dopo otto anni, tre bronzi e due argenti la Russia torna sul gradino più alto del podio della World League relegando al secondo posto i favoritissimi campioni del mondo brasiliani battuti al tie-break in una finale ad alta tensione. Un trionfo per la nazionale russa che centra il secondo oro nella World League dopo quello del 2002, quando strappò la vittoria ai verdeoro in quel di Belo Horizonte gelando la torcida brasiliana. Negli anni a seguire, mentre il mito della nazionale brasiliana si alimentava a suon di vittorie, la Russia rimaneva per tre lunghi anni lontana dal podio. Tre lunghi anni che hanno fatto da preludio alla risalita valsa appunto tre bronzi, compreso quello amaro della finale moscovita del 2006, e i due argenti del 2007 a Katowice e di un anno fa a Cordoba, in Argentina.

Per questo, giocoforza, alla vigilia della finale i pronostici, nonostante il 3-0 con il quale la Russia aveva battuto il Brasile nell’ininfluente gara che assegnava il primo posto nel girone, davano per favoriti i sudamericani. Che, invece, hanno dovuto abdicare di fronte al sestetto di Vladimir Alekno e alla “potenza di fuoco” dell’opposto Maxim Mikhaylov: 26 punti in finale e il titolo, più che meritato, di mvp della finale oltre a quello di best blocker con 16 muri punto, che si aggiungono al premio di Muserskiy per il miglior servizio.

Mikhaylov, in forza allo Zenit Kazan, formazione nella quale Alekno lo allena anche quando non sta in Nazionale, ha messo anche il sigillo sulla gara siglando il 15-11 del tie-break dopo 2 ore e 23 minuti di gioco intenso con il Brasile che, da lepre (25-23 per l’1-0) diventa cacciatore con i russi vanno avanti 2-1 (27-25 e 25-23 nel secondo e terzo set) ma si fanno rimontare commettendo troppi errori nel quarto parziale. Nonostante i 36 errori messi insieme in tutta la partita l’epilogo, però, è tutto nel segno della nazionale capitanata da Taras Kthei spinta dagli oltre 10.000 spettatori della Erg Arena in buona parte schierati coi russi ai quali hanno perdonato subito l’aver costretto i padroni di casa della Polonia alla finalina, vinta ai danni dell’Argentina, per il terzo posto.

«Questa finale è stata una vera festa della pallavolo, spero che tutti si siano divertiti a guardarla. Adesso posso concordare con l’opinione di Reid Priddy (campione olimpico con la nazionale Usa, ndr) convinto che la nostra è una delle squadre migliori del mondo perché, finalmente, abbiamo conquistato un successo. Adesso continueremo a lavorare per rimanere in vetta», ha affermato Khtei a fine gara ringraziando i tifosi polacchi per aver reso speciale la finale con la loro presenza e il tecnico Alekno. «Il nostro allenatore è stato fondamentale per questo successo perché ha ricostruito tutto. Una cosa – ha concluso Khtei - che non ha prezzo».

Mentre la nazionale russa si gode il meritato successo, a Mosca è tempo di beach volley. Nella capitale russa, dal 13 al 17 luglio 2011, è in programma per il quarto anno consecutivo in Poklonnaya Gora una tappa del Grand Slam delle World Series Fivb maschile e femminile. Che la festa cominci sulla sabbia moscovita.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta