Lavoratori stranieri specializzati? Cittadinanza più vicina

Presidente del Fms Konsantin Romodanovskij. Foto: Ria Novosti

Presidente del Fms Konsantin Romodanovskij. Foto: Ria Novosti

Per questa categoria le autorità russe non solo semplificheranno già entro l’estate 2011 le procedure di entrata nel Paese, ma rivedranno presto anche il conseguimento dei diritti dei nativi

Ci sono voluti oltre sei anni prima che il Servizio Federale Russo di Immigrazione (Fms) terminasse l’elaborazione di una Concezione globale della politica statale sull’immigrazione. Ciò nonostante il progetto, presentato dal presidente del Fms Konsantin Romodanovskij, sembra davvero rivoluzionario.

Già a partire dall’estate 2011 entreranno in vigore nuove norme per l’ingresso in Russia dei lavoratori stranieri altamente qualificati, e nel lungo periodo si propone l’eliminazione delle istituzioni obsolete del permesso di soggiorno temporaneo e delle quote di migrazione. Uno degli obiettivi principali del progetto, secondo l’opinione degli esperti, è ricollocare l’accento dalla migrazione temporanea a quella permanente.

A marzo 2011 il Presidente Dmitri Medvedev ha sottoscritto alcune modifiche apportate alla legge sull’immigrazione che hanno semplificato per gli stranieri l’entrata temporanea nel Paese. La prossima tappa sarà fornire a tutti coloro che lo desiderano la possibilità di risiedere in Russia su base permanente. Konstantin Romodanovskij illustra in modo assolutamente puntuale la nuova priorità della politica migratoria: “Siamo intenzionati ad attirare cittadini stranieri interessati a soggiornare in Russia a lungo termine, individui che vogliono diventare nostri cittadini”.

 “Il sistema di norme relativo all’immigrazione temporanea, orientato a ricevere un beneficio economico grazie allo sfruttamento dell’opera del lavoratore straniero, è inefficace sul piano demografico. Senza un programma di immigrazione permanente appare difficile raggiungere gli obiettivi della politica demografica”, rileva il vice-direttore dell’Istituto demografico della Scuola Superiore di Economia Mikhail Denisenko.

Secondo gli esperti, uno degli ostacoli più grandi all’insediamento degli stranieri in Russia è rappresentato dall’attuale istituzione del permesso di soggiorno temporaneo. “Per ricevere la cittadinanza russa, lo straniero deve passare tre tappe della durata totale di otto anni: l’ottenimento del permesso di soggiorno temporaneo, l’ottenimento del permesso di residenza e, infine, la cittadinanza”, spiega il capo del Servizio di Immigrazione Romodanovskij illustrando le difficoltà del processo. A sostituzione di tale sistema Romodanovskij propone di passare all’utilizzo del meccanismo di distribuzione del permesso di residenza, pratica comune nella maggioranza dei Paesi occidentali. Secondo le parole del capo del Servizio Immigrazione il nuovo sistema sarà assolutamente semplice. “L’individuo compila autonomamente la richiesta, successivamente i dati forniti vengono controllati in maniera obiettiva, e la persona in questione riceve il permesso di residenza”, afferma Romodanovskij.

Ciò nonostante, quale sia il volume di lavoratori stranieri di cui al momento la Russia necessita non è dato sapere; dalle parole del direttore del Fms non emerge nessuna cifra concreta. Secondo la Scuola Superiore Russa di Economia, il fabbisogno di forza lavoro straniera sul mercato del lavoro russo, entro il 2020, in relazione alla percentuale di crescita dell’economia, varierà dai 10 ai 20 milioni di individui.

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