Il Tesoro del Cremlino impreziosisce Firenze

I gioielli degli zar saranno esposti a Palazzo Pitti fino all’11 settembre per raccontare una ricca vita regale ormai lontana nel tempo

Foto: ufficio stampa

Fino all'11 settembre il Tesoro del Cremlino sarà protagonista a Firenze presso il Museo degli Argenti di Palazzo Pitti. Oltre 100 i pezzi in esposizione, provenienti dal prestigioso museo moscovita del Cremino, inseriti nel programma delle celebrazioni ufficiali dedicate all'Anno di interscambio culturale tra Italia e Russia.

La mostra “Il tesoro del Cremlino”, a cura di Irina Gorbatova, è promossa, tra gli altri, dal  Ministero italiano per i Beni e le Attività Culturali con il Ministero della Cultura della Federazione Russa, dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Artistici e Storici ed Etnoantropologici e per il Polo Museale della città di Firenze, dal Museo degli Argenti e dai Musei del Cremlino di Mosca.

Le opere in esposizione al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti  presentano la nascita e la crescita di uno dei più importanti tesori d’Europa: l’Armeria del Cremlino, la collezione più ricca del più antico museo russo, che raccoglie i gioielli reali, oggetti di corte di uso quotidiano e cerimoniale, legati ai nomi dei più grandi zar di Russia.

Dal XII al XVIII secolo l’Armeria custodiva oggetti preziosi acquistati dagli zar o giunti in dono dagli ambasciatori di altri Paesi: gioielli, armature, ricami, bizantini, persiani, turchi ed europei, che contribuirono a creare il cosiddetto “Tesoro dell'Armeria del Cremlino”.

La mostra, il cui è allestimento è stato curato dall'Opera Laboratori Fiorentini, espone anche oggetti di uso liturgico tra cui calici, croci, paramenti sacri, reliquiari e, addirittura una mitra della seconda metà del XVII secolo e un bellissimo Vangelo del 1677 realizzato in oro, argento pietre preziose su broccato, dono della principessa Tatjana Mihajlovna al monastero delle Vergini.

Oltre agli oggetti di uso religioso, ci sono quelli legati al mondo militare, alle parate ufficiali e alle battute di caccia, come elmi, bracciali da armatura, sciabole, archibugi, finimenti per i cavalli, e altri utensili di uso comune come coppe, piatti, vasi e boccali; in mostra anche un completo da cerimonia appartenuto all'imperatore Pietro II risalente al 1730.

La mostra “Il Tesoro del Cremlino” si affianca a quella che fino al 1’ agosto ha luogo presso il Museo del Cremlino di Mosca dedicata ai tesori dei Medici, provenienti proprio dal Museo degli Argenti di Palazzo Pitti.

Anche nella mostra di Firenze sono esposte una selezione di opere provenienti dalle collezioni medicee giunte a Firenze come preziosi doni diplomatici degli zar di Russia ai granduchi di Toscana, e testimonianze degli intesi rapporti diplomatici e commerciali che i Medici intrattenevano  con gli zar di Russia. In questo senso è significativa la lettera credenziale scritta dallo zar Boris Godunov al granduca Ferdinando I de' Medici per la concessione di alcuni scambi commerciali tra le due corti.

Per info www.unannoadarte.it

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