Il crollo dell’Urss a Milano

Cinquanta immagini esposte alla Fabbrica del Vapore fino al 5 luglio fanno rivivere quei momenti di venti anni fa che hanno cambiato la storia del mondo

Foto: Bruna Orlandi


Vent’anni fa ci fu il crollo dell’Unione Sovietica, un fatto di carattere epocale che portò un’intera Nazione a un cambio radicale, non soltanto politico. Un pezzo di storia recente che è possibile rivivere, o scoprire, attraverso la mostra fotografica “Russia 1991: un altro luogo, un altro tempo”: 50 immagini delle fotografe Alessandra Attianese e Bruna Orlandi che ripercorrono gli ultimi giorni dell’Unione Sovietica. La mostra, inaugurata ieri, sarò aperta al pubblico fino al 5 luglio presso la Fabbrica del Vapore di Milano, nello spazio dell’associazione culturale indipendente Polifemo.

L’esposizione fotografica racconta, con particolare intensità, i giorni del golpe di Mosca dell’agosto 1991: un gruppo di conservatori sovietici, guidati dal vicepresidente Gennadij Janaev rovesciarono il governo di Mikhail Gorbaciov, ma il colpo di stato fu fermato dall’esercito guidato dal presidente Boris Eltsin.

Il vento del cambiamento, però, aveva iniziato a soffiare da tempo e non era più possibile fermarlo: soltanto un mese dopo fu concessa l’indipendenza ai tre Paesi Baltici appartenenti all’Urss Estonia, Lettonia e Lituania, il 1° dicembre fu la volta dell’indipendenza dell’Ucraina e il 26 dicembre fu sancito definitivamente lo scioglimento dell’Unione Sovietica.

Foto: Alessandra Attianese


Le foto della mostra “Russia 1991” rievocano quei giorni di incertezza politica e pubblica, mostrando un Paese in bilico tra un regime durato quasi 70 anni e la voglia di cambiamento: basti ricordare che i sentimenti nazionalisti di alcuni Paesi dell’Unione avevano iniziato a farsi sentire già dal 1989, sulla scia degli altri Stati dell’Europa dell’Est.

Una rassegna toccante, commovente, a tratti anche struggente, quella proposta dall’associazione Polifemo, foto in bianco e nero e a colori e documenti televisivi originali dell’epoca che sembrano appartenere a un tempo ormai lontano, ma in realtà distante solo vent’anni.

La mostra è dedicata alla giornalista Anna Politkovskaja, assassinata a Mosca il 7 ottobre 2006 per aver deciso di raccontare la verità e per aver portato avanti il suo ideale di libertà; proprio al vernissage della mostra sono stati letti alcuni scritti della giornalista dall’attrice Ottavia Piccolo, tra l’altro protagonista di uno strepitoso spettacolo teatrale dal titolo “Donna non rieducabile” dedicato alla stessa Politkovskaja.

Dietro l’obiettivo

Alessandra Attianese, fotografa, docente di Fotografia, da sempre svolge un grande lavoro di ricerca fotografica sui temi legati alle comunità, alle donne, all’infanzia e al territorio.

Bruna Orlandi, fotografa e docente di Fotografia, è autrice di diversi reportage in Russia, Siria, Egitto, Africa e Argentina; ha realizzato un reportage di  guerra  in Libano e da anni segue il conflitto israelo-palestinese. 

La mostra

 

“Russia 1991: un altro luogo, un altro tempo”

Dal 20 giugno al 5 luglio 2011, presso Polifemo, La Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4, Milano

Orari: dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 19, domenica chiuso

Ingresso libero

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