L'Arsenale riconvertito alla pace

Foto: Ilia Boubis

Foto: Ilia Boubis

Nell’ex deposito di munizioni di Nizhnyj Novgorod è stato aperto il primo Centro d'Arte Contemporanea di livello mondiale fuori da Mosca

L'architetto Evgenij Ass, docente dell'Istituto di Architettura di Mosca, Marhi, membro del Comitato Europeo per la Cultura, che ha preso parte o curato tutte le mostre e i festival più importanti, tra cui la Biennale di Venezia, parla, non senza orgoglio, della sua creazione a Nizhnyj Novgorod. Da fuori l'Arsenale, come si confaceva a un impero, è un edificio intonacato in bianco e giallo, mentre all'interno ci sono mattoni rossi e scale di ferro. Di Evgenij Ass sembrerebbe esserci ben poco: le travi di legno, le porte di vetro, i pavimenti e le colonne grigie, un'architettura che tende all'umiliazione di sé e che passa quasi inosservata. Però all'Arsenale, dopo il restauro, si riconosce qualcosa del MoMa, o del Centro Pompidou, o del Kiasma di Helsinki: in pratica, si riconosce all'istante lo spazio tipico dell'arte contemporanea.

L'Arsenale è un monumento architettonico di valore federale, costruito tra il 1837 e il 1843 secondo il progetto dell'architetto neoclassicista Anton Leer; l'edifico innalzato direttamente oltre le mura del Cremlino di Nizhnyj Novgorod era in origine occupato dall'archivio cartografico del Ministero della Difesa. Nel 2003 venne concesso all'allora filiale di Nizhnyj Novgorod del Centro Statale di Arte contemporanea, così com'era: non era mai stato restaurato in 150 anni ed era praticamente in rovina.

A riportarlo in vita ci ha pensato l'architetto e restauratore Aleksandr Epifanov. I sotterranei profondi 2,5 metri, dove sono sistemati tutti i locali di servizio, bagni, guardaroba, ma che era già pronto ad essere utilizzato come ulteriore spazio espositivo, sono nati per la necessità tecnica di rinforzare le fondamenta.

A dire il vero l'Arsenale non è stato tanto concesso quanto riconquistato e intanto che la battaglia andava avanti, la filiale ha mandato i suoi emissari a Samara, Kazan, Kirov e Izhevsk, ha organizzato mostre, lezioni, concerti, proiezioni e serate letterarie.

Da oggi, la filiale del Centro Statale d'Arte contemporanea ha trovato una casa all'Arsenale. Per ora lo spazio espositivo è solo di 1700 metri quadrati, ma nell'edificio ci sono 4000 metri quadri di superficie ancora da sfruttare. Comunque, non manca nulla: una sala concerti e cinematografica, una mediateca, una piccola libreria a tema, un caffè e una residenza per gli artisti, cosa che in Russia rappresenta un fenomeno estremamente raro. L'Arsenale ha aperto con la mostra “La tormenta” ispirata all'omonimo racconto dello scrittore russo postmoderno Vladimir Sorokin.

Per riuscire a capire tutta la bellezza dell'Arsenale non c'è bisogno di uscire dalle mura del Cremlino. Basta fare pochi passi, per entrare nel Museo artistico statale di Nizhnyj Novgorod. E da qui, dopo aver attraversato la soglia dell'Arsenale, come se aveste usato contemporaneamente una macchina del tempo e una per il teletrasporto, vi ritroverete di colpo nel territorio culturale di una megalopoli contemporanea.

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