Pittori russi alla Mecca romana dell'arte

Not painted picture about yellow balloon. Naletova Olga (Foto: ufficio stampa)

Not painted picture about yellow balloon. Naletova Olga (Foto: ufficio stampa)

Otto illustri interpreti dell’arte contemporanea della Federazione espongono nella capitale italiana fino al 25 giugno. Russia Oggi ha partecipato alla vernice

Inaugurata presso la sede del Teatro dei Dioscuri al Quirinale a Roma la mostra "Pittura Russa Contemporanea" curata da Julia Prokhorenja e Igino Fantini, fortemente voluta dal Ministero dei Beni culturali all'interno delle manifestazioni organizzate per celebrare l'Anno dell'interscambio tra Russia e Italia. Sono in tutto otto gli artisti che espongono fino al 25 giugno, tutti membri dell'Unione dei pittori russi, prestigiosi interpreti dell'arte pittorica russa contemporanea.

Si tratta di otto rappresentanti del realismo e della modernità russa che attraverso circa 80 opere danno una testimonianza tanto variegata quanto completa di cosa sia l'arte pittorica russa oggi e che, attraverso la loro collettiva, invitano a scoprire la bellezza creativa della lontana Russia. Quello che Vladimir Veresciaghin, Olga Kontareva, Vera Cacer, Alexander Dragovoy, Serghiey Artemiev, Olga Naletova, Galya Popova e Valeria Kraviuk regalano al visitatore italiano è un modo di fare arte che riflette la loro storia, la loro cultura e la loro terra e certamente non deluderà.

Nel corso dell’inaugurazione della collettiva Maurizio Fallace, direttore generale per le Biblioteche, gli Istituti culturali e il Diritto d'Autore, ha sottolineato l’importanza dell’evento, nella speranza "che la mostra suggelli questo patto di unione e di fratellanza tra i due Paesi". Julia Prokhorenya, curatrice dell’esposizione, ha ricordato che l'inaugurazione è caduta proprio nel giorno del 212° anniversario della nascita del grande poeta e umanista Alexander Pushkin (giorno che celebra in tutto il mondo, da quest’anno, la lingua russa), ossia il rappresentante di "un Paese così vasto, diverso, che si estende da Nord a Sud per quasi 5000 chilometri, e, da Ovest a Est, per quasi 10 000" e che è "il Paese del quale vi vorremmo parlare attraverso questa esposizione, perché non esiste modo migliore che quello dell'arte per far capire e comprendere questa immensa terra e il suo popolo. Tutti i partecipanti sono artisti noti, vincitori di molti premi in Russia e all'estero".

Considerato che "l'arte – ha continua la Prokhorenya - rispecchia la cultura del popolo russo, con la nostra mostra abbiamo la possibilità di fruire veramente da vicino, di toccare con mano la loro bravura e il loro stile". I primi cinque artisti degli otto che sono già giunti a Roma con le loro opere sono entusiasti ed emozionati al tempo stesso. Per loro esporre nella Città Eterna è senza dubbio un onore e per questo sono tutti concordi nel ritenere che la cosa più interessante sarà  sapere quale reazione avrà il visitatore italiano, “che ha l’occhio abituato all'arte perfetta", come ha ricordato il pittore Alexander Dragovoy per il quale "Roma è la Mecca dell'arte. E quindi è di certo un onore per un pittore venire qua con una mostra e questo mi dà gioia ed emozione". Del suo stesso parere sono anche Olga Kontareva, Olga Naletova e Vera Cacer, per le quali esporre a Roma "è una grande responsabilità".

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