La Sapienza di Roma parla russo

Foto: Getty Images/Fotobank

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L'università capitolina guarda agli atenei della Federazione e ospita un forum internazionale sulla ricchezza culturale del Belpaese e della terra degli zar

Alla Sapienza la Russia è ospite d'onore. Il 6 giugno 2011, nella Giornata internazionale della lingua russa, proprio in quella che è una delle maggiori università europee è stato inaugurato il forum internazionale “La Parola nel dialogo culturale italo-russo”, organizzato da Centro di studi russi, fondazione Russkij Mir, Università la Sapienza con la collaborazione dell'Ambasciata Russa in Italia e agenzia federale Rossotrudnicestvo.

Il prorettore della Sapienza, Antonello Biagini, responsabile per la collaborazione e i rapporti internazionali, si è rivolto con un discorso di benvenuto ai partecipanti, confermando l'intenzione dell'università romana di ampliare la propria collaborazione con gli atenei russi, sia nel campo dello scambio di studenti e insegnanti, sia in quello della ricerca in ambito umanistico e scientifico.

In risposta al prorettore è intervenuto il vicepresidente della Commissione della Federazione Russa per l'Unesco, Alexandr Dzasokhov. “Come ha detto il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi, Russia e Italia sono due superpotenze culturali, e dev'essere davvero così”, ha detto il rappresentante del governo russo durante il suo intervento. Secondo Dzasokhov il tema delle superpotenze culturali potrebbe occupare un posto molto importante nella diplomazia contemporanea.

Il ministro consigliere presso l'Ambasciata russa in Italia Dmitri Shtodin ha presentato dati molto interessanti riguardo al tema della lingua russa. “Più di 32 mila italiani parlano russo, ogni anno la quantità di persone che desiderano studiare il russo aumenta del 5% e la lingua russa viene insegnata in oltre 30 istituti italiani”, ha sottolineato. L'interesse per il russo viene determinato da aspirazioni spirituali, mentre si siede al secondo posto la motivazione economica. La Russia oggi è di fatto un gigante economico, una specie di “cantiere economico” ed è naturale che in queste condizioni cresca l'interesse verso il Paese. E, infine, la lingua russa appartiene a una cultura di livello altissimo.

Dopo l'apertura ufficiale del forum il rettore della Sapienza e il rettore dell'Accademia Spirituale di Kiev e San Pietroburgo hanno firmato un accordo di collaborazione. In seguito alla firma si sono aperti i lavori della tavola rotonda sul tema “La terminologia cristiana e l'alfabetizzazione ortodossa.”

Il forum si concluderà il 9 giugno, giorno in cui verranno nominati i vincitori del primo concorso internazionale “Il mondo in russo” e sarà possibile visitare la mostra fotografica “L'Italia vista dai russi”.

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