Al fianco dei bambini che soffrono

La Casa della Speranza. Foto: ufficio stampa

La Casa della Speranza. Foto: ufficio stampa

Tra i progetti realizzati, la prima foresteria pediatrica. E a Beslan, percorsi di supporto psicologico ai piccoli superstiti dell’attentato del 2004

Il sorriso di un bimbo guarito è la vittoria più grande dopo una lunga malattia. E pensare che tutto è partito da un Sos lanciato via Web.

Era il 2000, data di nascita dell’Associazione “Aiutateci a salvare i bambini Onlus ”. «Conosco la Russia da trent’anni, è la mia patria dell’anima - racconta il presidente Ennio Bordato -. Per questo, negli anni terribili della transizione dall’Urss alla Russia, è maturata in me la voglia di aiutare la sua gente. Così un bel giorno, dal banner che ho visto sul sito Internet di un amico russo, ho scoperto il gruppo di volontariato Padre Aleksandr Men, attivo presso la Clinica Rdkb di Mosca. Raccolsi dei fondi e visitai l’ospedale dei bambini più grande e importante della Federazione».

Bordato, nel suo lavoro, ha sempre trovato comprensione e collaborazione. Tra i progetti realizzati, il più significativo è la prima foresteria pediatrica russa, la Casa della Speranza, nata per rispondere alla necessità della Clinica Rdkb di avere una struttura di accoglienza per la permanenza dei bambini oncologici in fase di riabilitazione. «In moltissimi casi – racconta – le mamme erano costrette a dormire in luoghi di fortuna, lontani dai figli». Così la Onlus ha trovato i finanziamenti per acquistare una grande casa nella regione di Mosca, ristrutturarla e arredarla per la foresteria, aprendola nel 2007.

Inoltre l’associazione segue attività a Beslan, in favore dei piccoli scampati alla tragedia della scuola n. 1; ha ricostruito il reparto di Oncologia pediatrica della Clinica Rdkb e dato vita a “Tu non sei solo! Orfani di Russia”, per trovare famiglie a bimbi gravemente malati.

Quelli guariti, restano legati alla Onlus. È il caso di Olga, che dopo aver trascorso una lunga degenza in ospedale, ora fa la volontaria e si è sposata nella chiesa della clinica, sede del Gruppo Padre Men. Numerosi progetti per bambini anche in altre regioni russe, come Archangelsk e Ivanovo.


Ennio Bordato, presidente di aiutateci a salvare i bambini

“Conosco la Russia da 30 anni, è la mia patria dell’anima e negli anni terribili della caduta dell’Urss volevo dare il mio aiuto. Un bel giorno, ho scoperto sul Web i volontari di Padre Aleksandr Men, attivi presso la Clinica Rdkb di Mosca. Da qui è nato tutto”

Per informazioni:

www.aiutateciasalvareibambini.org

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