“Italia-Russia, momento di stallo per via degli Usa”

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Al Salone del Libro di Torino, il giornalista Giulietto Chiesa, per anni corrispondente da Mosca, coglie l’occasione per commentare lo stato dei rapporti tra i due Paesi.

Non solo letteratura, ma anche politica in primo piano. Al Salone del Libro di Torino, la Russia, Paese ospite d’onore della kermesse, non ha tradito le aspettative e in occasione delle conferenze e degli incontri con gli autori ha registrato il tutto esaurito nella sala dedicata alla Federazione.

In particolare, una grande affluenza di pubblico è stata registrata durante l’evento intitolato “L’Italia vista dai russi, la Russia vista dall’Italia”, una tavola rotonda che ha avuto come protagonisti alcuni esimi rappresentanti dei due Paesi. E, qui, l’occasione per non parlare solo di cultura, ma anche di temi di attualità politica.

Il moderatore Vyacheslav Kunizyn ha introdotto gli ospiti, la traduttrice e saggista Elena Kostioukovich, Andrej Shishkin, Igor Volgin, Luciano Franchini, l’attore Mattia Sbragia e il giornalista e politico Giulietto Chiesa.

Tanti partecipanti per una tavola rotonda che ha messo d’accordo tutti: la Russia e l’Italia sono legate a doppio filo e, tra verità e luoghi comuni, questi due popoli hanno sempre vissuto momenti di scambio reciproco, sia grazie alla letteratura, che alla storia o, semplicemente, per le affinità umane e personali.

Standing ovation in sala per l’intervento finale del giornalista e politico Giulietto Chiesa che, in un ottimo russo, ha raccontato un aneddoto del compianto giornalista Indro Montanelli: “L’Italia è la variante comica della Russia. La Russia è la variante tragica dell’Italia”.

Chiesa, inoltre, ha sottolineato il leitmotiv di questa fiera, ossia la difficoltà di reperire traduzioni italiane di libri russi, anche nel caso di grandi capolavori universalmente riconosciuti, come “Il placido Don” di Michail Šolochov, dallo stesso giornalista cercato e trovato dopo molti sforzi in un’ultima edizione del 1966.

Finale col botto, quando il giornalista ha evidenziato come i rapporti tra Italia e Russia stiano vivendo un momento di stallo, così motivato “L’Italia guarda troppo all’America, e la Russia pure; in questo modo perdono di vista i loro rapporti”. Come tornare, allora, agli antichi e proficui scambi? Secondo Chiesa il modo è solo uno: “Opporsi alla colonizzazione degli Stati Uniti”.

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