La Russia star di Torino

Al Salone del Libro la Federazione è Paese ospite e si presenta in grande spolvero: eventi, libri e incontri letterari di prim’ordine. Ed è già gran successo di pubblico.

Occhi puntati sulla Russia e sulla sua immensa produzione letteraria. La Federazione è l’ospite d’onore della Fiera del Libro di Torino: 400 metri quadri di stand all’interno del padiglione numero 3 del Lingotto dedicato alle pubblicazioni e all’editoria della Russia nell’Anno degli scambi culturali tra Italia e Russia.

 

Negli stand sono esposti libri in lingua russa di diverse tematiche: narrativa, storia, religione, libri per bambini e gli immancabili omaggi all’eroe del cosmo, Jurij Gagarin, per un totale di 500 libri esposti. Spazio anche per l’editoria d’informazione, grazie agli stand del mensile Russia Oggi e della rivista Russkij Mir, e ancora: iniziative, conferenze e faccia a faccia con diversi scrittori russi contemporanei e giovani emergenti, con i quali è possibile interagire nel corso degli “incontri con l’autore” nell’attigua sala Russia.

 

Non solo grandi classici come Dostoevskij e Tolstoj, quindi, che seppur presenti in alcune conferenze, lasciano spazio anche ai giovani autori emergenti; nel programma della cinque giorni torinese sono previste mostre fotografiche e di grafica, attività per bambini e una chicca in esclusiva per la Fiera del Libro: una copia dell’unico manoscritto esistente al mondo, il Codice Moscovita, autografato da Giordano Bruno.

 

Fin dall’apertura buona affluenza di pubblico presso lo stand dedicato alla Russia, sia di addetti ai lavori che di semplici curiosi o estimatori della lingua e della cultura; non manca neanche qualche nostalgico dell’Unione Sovietica che chiede “gadget con la stella rossa” oppure “cartoline con falce e martello”.

 

C’è spazio anche per qualche critica: c’è chi reputa lo spazio dedicato alla Russia troppo piccolo, chi invece lamenta la mancanza di pubblicazioni in lingua italiana; infatti, all’interno dello stand, mancano totalmente i libri russi tradotti in lingua italiana, e quindi il visitatore italiano che non conosce il russo risulta escluso dalle risorse presenti. Compensa l’assenza di libri tradotti in italiano nello spazio dedicato alla Federazione, la presenza dei grandi classici della letteratura russa in traduzione, a cura delle varie case editrici italiane che espongono alla Fiera.

 

Infine, una curiosità, tra i visitatori che si avvicinano agli stand russi, molti chiedono manuali per imparare la lingua russa e la possibilità di imparare a scrivere in cirillico: come dire che i tempi sono maturi per un autentico scambio culturale.

 

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