A Mosca è caccia alle lepri

Fumetto Niyaz Karim

Fumetto Niyaz Karim

Si chiamano così i passeggeri che viaggiano sui mezzi pubblici senza biglietto. Da anni tutte le misure prese sembrano inefficaci a debellare il fenomeno dei portoghesi.

Un mese fa il governo greco, immerso in una profonda crisi economica, ha annunciato una misura drastica contro i passeggeri che viaggiano senza biglietto sui mezzi pubblici: commette un reato penale chi fa il “portoghese”. La legge, che era stata sospesa nel 1994, è, infatti, tornata nel Codice Penale e, oltre alla multa, impone tre mesi di carcere per coloro che viaggiano in maniera illegale. Quali sono invece le misure prese a Mosca nei confronti di chi viaggia a sbafo?

Si corre come lepri

Una volta ero su un treno di Mosca assieme a un’amica bulgara in visita nella capitale. Quando, nel bel mezzo della corsa, più della metà dei passeggeri del nostro vagone si è alzata e si è messa a correre verso l’uscita, la mia ospite è rimasta paralizzata dalla paura. Subito ha pensato che stesse succedendo qualcosa. Quando le ho detto che la gente stava scappando dai controllori che erano appena entrati nel vagone, non ci poteva credere: “Sono così tanti quelli che viaggiano senza biglietto?”, mi ha chiesto. Ma la sorpresa più grande è arrivata qualche secondo più tardi. Il treno si è fermato e tutta quella folla si è messa a correre lungo la banchina in direzione opposta per infiltrarsi nel vagone precedente, ovvero dove già erano passati i controllori. A quel punto ha capito perché in russo chiamano “lepri” (zaitsi) le persone che viaggiano senza biglietto. Bisogna essere in forma per correre da un vagone all’altro, carichi di borse, cappotti o su tacchi altissimi. Quando i controllori sono scesi dal treno, le “lepri” sono tornate a occupare i propri posti un po’ alla volta. Uno degli studenti che era seduto di fronte a noi ha chiesto all’amico che viaggiava con il biglietto: “Beh? Perché non corri? Hai vinto la lotteria?”, e si è messo a ridere.

Meglio un biglietto per uscire

La maggior parte dei passeggeri si rifiuta di pagare 220 rubli (5,5 euro) per un tragitto di cento chilometri, poiché considerano il prezzo esagerato. Inoltre, per loro non è un grande problema saltare i tornelli della stazione e scappare dai controllori. Le “lepri” più pigre possono comprare il biglietto a meno della metà direttamente sul treno. Secondo le leggi russe, i revisori non hanno il diritto di multare il passeggero. L’unica cosa che possono fare è offrirgli di comprare un biglietto. Per di più, nessuno si aspetta che la “lepre” paghi tutto il tragitto. Di solito si paga appena qualche chilometro. I controllori possono chiamare la polizia solo nel caso in cui il passeggero si rifiuti di effettuare il pagamento o di scendere dal treno. Tuttavia, qualsiasi controllore preferirà lasciare andare la “lepre” piuttosto che stare ad aspettare l’arrivo di un agente.

L’ultimo ostacolo che aspetta le “lepri” nel loro viaggio sono i tornelli nei punti di arrivo. Hanno due opzioni: saltare la macchinetta o avvicinarsi alla “biglietteria d’uscita” per comprare un “biglietto d’uscita” a 24 rubli (0,6 euro). Sembra una tipica invenzione russa fatta apposta per la comodità delle “lepri”. In questo modo, assicurano loro un’uscita degna, senza dover strisciare sul pavimento o fare salti. Pagano un minimo di 24 rubli per corsa, dato che non arriverebbero mai a pagare una quantità maggiore. Non c’è da stupirsi se l’azienda statale delle Ferrovie Russe (RZD) dichiara che i treni di Mosca non sono redditizi a causa del fatto che la grande maggioranza dei passeggeri viaggia senza pagare o paga meno della metà del prezzo del biglietto.

Le “lepri” saltano e strisciano

Anche la metropolitana di Mosca, gli autobus, i filobus e i tram sono pieni di “lepri”. Sebbene il loro numero sia piuttosto inferiore se paragonato a quello dei treni. Tuttavia, se ci avviciniamo a una delle stazioni collegate alle stazioni ferroviarie (come Komsomol'skaja, Kievskaja, Kurskaja, Paveleckaja) nell’ora di punta, potremo renderci conto che a ogni minuto c’è una “lepre” che si infiltra. Come fa? L’inventiva dei passeggeri illegali non ha limite. L’opzione più sicura è saltare il tornello. Un’altra consiste nel passare attaccato alla schiena di un passeggero che ha pagato. Ci si può infilare anche tenendo ferme le porte del tornello con le mani o strisciando sul pavimento al di sotto della macchinetta, sacrificando il cappotto. Se le “lepri” girano in coppia, uno dei complici può tappare con le mani i detector dall’altra parte del tornello e aprire così la strada al compagno.

La cosa più curiosa è che tutte queste manovre si realizzano alla luce del sole, sotto la sorveglianza delle telecamere della metropolitana e di una guardia che di solito è una signora anziana che si accontenta di un misero stipendio. In teoria dovrebbero trattenere le “lepri” e chiamare la polizia. In realtà una povera signora è incapace di affrontare un ragazzo che trascorre le sue giornate in palestra.

 

Questione di principio

Sergej Sobjanin, il nuovo sindaco di Mosca, ha dichiarato “guerra” alle persone che viaggiano illegalmente sui mezzi pubblici, ma le misure prese fino ad oggi sembrano inefficaci. Sobjanin ha proposto un aumento delle multe nel trasporto pubblico. Finora la multa era di soli 100 rubli (2,5 euro); ora sarà portata fino a 1000 rubli (25 euro). Ciononostante, continuerebbe ad essere una delle sanzioni più basse d’Europa, nonostante non sia solo una questione di denaro. Bisogna trovare meccanismi che facciano rispettare queste norme, giacché il sistema esistente finora si è dimostrato un totale fallimento.

L’azienda di trasporto Mosmetro non è in possesso di dati statistici sul numero dei passeggeri che viaggiano senza biglietto e delle perdite che questo comporta alla metropolitana moscovita. Tuttavia, gli esperti calcolano che il numero di persone che si intrufolano nei sotterranei si colloca attorno al 5-10%. In questo caso, si tratta di una ingente quantità di denaro, se si considera che ogni giorno viaggiano tra gli 8 e i 9 milioni di persone e che il prezzo di ogni viaggio è di 28 rubli (0,7 euro).

I metodi drastici del governo greco possono essere discutibili, ma c’è da dire che anche quelli delle autorità moscovite fanno sorgere molti dubbi. Sono sempre di più le persone che viaggiano in metropolitana, sui treni e sugli autobus senza pagare la corsa. Sta diventando uno sport nazionale quello di scappare dai controllori e nessuno se ne vergogna. Per di più, molti passeggeri che viaggiano senza biglietto ne vanno fieri, perché lo considerano parte della loro lotta contro i prezzi alti dei trasporti. E, per il momento, stanno vincendo la battaglia.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta