Porte aperte ai manager stranieri

Foto: Photoxpress

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Nuove misure nella normativa russa sull’immigrazione hanno l’obiettivo di facilitare gli ingressi e la permanenza nel Paese a lavoratori altamente qualificati provenienti dall’estero

La Russia ha approvato il nuovo pacchetto di riforme della normativa sull’immigrazione. L’obiettivo principale è semplificare l’entrata e il soggiorno nel Paese dei lavoratori stranieri di alto profilo. Tali modifiche sono state promosse dall’Unione degli Industriali e degli Imprenditori Russi (Rspp) e dal Ministero dello Sviluppo Economico. Secondo il vicepresidente del Rspp Aleksandr Murychev, negli ultimi anni la richiesta di teste altamente qualificate da parte delle imprese russe è sensibilmente aumentata. Ma tale domanda è sempre stata ostacolata dalla legge sull’immigrazione: le quote di entrata degli stranieri, la breve validità dei visti, tassazioni e pagamenti troppo alti. Cosa cambia con la nuova normativa?

Visti

Dalla primavera 2011 il lavoratore straniero specializzato può ricevere un visto lavorativo di tre anni con la possibilità di prolungarlo. Il requisito è solo uno: un contratto con un’azienda russa, che garantisca un reddito non inferiore ai 2 milioni di rubli all’anno. Un visto di questo tipo prevede anche il ricongiungimento familiare. Nel caso in cui il reddito previsto dal contratto sia inferiore a 2 milioni di rubli, la durata del visto è ridotta a un anno.

Registrazione presso gli enti di immigrazione

E’ stato anche aumentato il lasso di tempo disponibile per l’inserimento nei registri di immigrazione. I lavoratori stranieri di alto profilo hanno ora a disposizione 90 giorni per scegliere l’indirizzo di domicilio dove registrarsi. Tale indirizzo non dovrà corrispondere per forza a un’abitazione, ma potrà essere anche quello dell’ufficio o dell’azienda.

Il Servizio di Immigrazione confida che gli emendamenti permettano di aumentare il flusso di top manager stranieri in arrivo in Russia. A tutt’oggi, secondo i dati a disposizione, essi non superano le cinquemila unità. Ciò nonostante “è improbabile che la popolazione degli stranieri altamente qualificati presenti nel Paese aumenti solo ed esclusivamente per gli emendamenti apportati alla legge”, afferma l’ex vicepresidente del Servizio Immigrazione Vjacheslav Postavnin. A suo avviso la nuova normativa è positiva, il problema è come verrà messa in pratica. Postavnin ha poi sottolineato che nella pratica dell’attuazione delle norme sull’immigrazione ci sono dei casi di nicchia che possono rallentare la messa in pratica degli emendamenti recentemente apportati.

Allo stesso tempo, secondo l’opinione dell’Agenzia russa per la selezione del personale HeadHunter, la domanda di top manager stranieri nelle aziende russe sta iniziando a manifestarsi solo ora. Il presidente di HeadHunter Jurij Virovets conferma che oggi come oggi gli specialisti stranieri in Russia nella maggioranza dei casi guidano imprese straniere presenti nel Paese. Secondo la sua stima le aziende russe si orienteranno verso figure professionali provenienti dall’estero da circa un anno.

Nella Fondazione Skolkovo, che si occupa dello sviluppo del più grande centro di innovazione in Russia, è diffusa un’opinione diversa. Gli addetti ai lavori sono sicuri che gli effetti dei cambiamenti nella legge possano sentirsi già ora. Skolkovo in ogni caso dovrà collaborare con le corporazioni straniere, abituate da sempre a fidarsi dei propri manager. Oltre che dei propri esperti di marketing e ricercatori. Per il momento nessuno è però in grado di fornire una valutazione degli effetti reali delle modifiche apportate alla legge sull’immigrazione.

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