Le nuove strategie di Deutsche Bank per competere con gli operatori locali

Foto: Reuters/Vostock photo

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La banca è presente sul territorio russo da 130 anni. E dal 1998 ha iniziato ad avere una posizione di rilievo.

Deutsche Bank riorganizza la propria presenza in Russia per fronteggiare il nuovo scenario economico che va emergendo nel post-crisi. Il gruppo tedesco ha annunciato la dismissione del brand Zao Securities Deutsche, specializzato nel brokeraggio e nel private equity.

L’intento è accentrare le attività per «fare un uso più efficiente delle opportunità che si stanno aprendo nel mercato finanziario», secondo quanto dichiarato dai vertici societari. La decisione porta a termine la fusione con la banca di investimento United Financial Group, che Deutsche Bank ha acquisito nel 2006.

Il prossimo anno Deutsche Bank festeggerà 130 anni di operatività in Russia, ma ha cominciato ad assumere dimensioni di rilievo nel Paese solo dal 1998, con l’apertura della divisione commerciale. Deutsche Bank è stata tra le poche banche internazionali che ha continuato a fare assunzioni anche durante la crisi per tener fede ai suoi progetti di espansione. A questo punto è giunto il momento di semplificare la struttura organizzativa, anche per fronteggiare la competizione crescente da parte degli operatori locali.

L’arrivo sul mercato di Vtb Capital ha rappresentato una seria sfida per le banche di investimento esistenti, tanto che lo scorso anno è diventata la più grande del settore tra quelle operanti in Russia. A questa si è aggiunta nei mesi scorsi Sberbank, con l’annuncio della prossima acquisizione della banca d’investimento Troika Dialog per 1 miliardo di euro. Rispetto a qualche anno fa, lo scenario per le banche internazionali presenti nel Paese appare oggi molto più complicato.

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