Il Team Katusha si prepara a conquistare il Giro d’Italia

L’edizione numero 94 della corsa in rosa partirà il 7 maggio. Foto: Getty Images/Fotobank

L’edizione numero 94 della corsa in rosa partirà il 7 maggio. Foto: Getty Images/Fotobank

La compagine fondata appena due anni fa può contare anche sulla presenza dello spagnolo Joaquim Rodriguez, nel 2010 numero uno della classifica Uci e quarto alla Vuelta.

Sventola il tricolore nel Team Katusha che si appresta a correre il Giro d’Italia da protagonista. Un appuntamento che partirà il 7 maggio a Torino, per concludersi come da tradizione a Milano.

Nella compagine russa che qumira al primato nella classifica Uci figurano ciclisti italiani di peso come Luca Paolini, Danilo Di Luca (in cerca di riscatto dopo essere finito nelle maglie dell’antidoping), Filippo Pozzato e Giampaolo Caruso. Ma non finisce qui: il general manager è Pierumberto Zani; tra i direttori sportivi ci sono Serge Parsani, Mario Chiesa e Claudio Cozzi. Ma la star assoluta è Mario Cipollini, che ha accettato il ruolo di consulente tecnico con lo stesso entusiasmo con cui inforcava la bici per lanciarsi negli sprint al fumicotone.

Al Team Katusha, nato nel 2009, i fondi non mancano, considerato che gli sponsor rispondono a nomi come Gazprom, Rostekhnologii, Itera, Transneft e il presidente del Team Katusha Andrey Tchmil, vincitore della Coppa del Mondo 1999, oltre che grande cacciatore di classiche, tanto da trionfare nella Milano-Sanremo, nel Giro delle Fiandre e nella Parigi-Roubaix.

La stella più brillante della squadra ciclistica russa , invece, è lo spagnolo Joaquim Rodriguez, che ha chiuso la scorsa stagione al primo posto nella Classifica mondiale Uci, e ha vinto alcune tappe del Tour de France e della Vuelta a España (dove è arrivato quarto nella classifica generale).

Al suo fianco ci sono anche Sergei Ivanov, Vladimir Karpets, Aleksandr Kolobnev, Vladimir Gusev, e lo sprinter Denis Galimzyanov., che in molti vedono come l’erede di Cipollini.

«Siamo alla nostra terza stagione, e l’obiettivo è quello di migliorare i risultati ottenuti negli ultimi due anni», dichiara prudente Tchmil. Una curiosità: in lingua russa Katusha è il diminutivo del nome femminile Ekaterina, ma anche dei lanciarazzi usati dalle forze armate dell’Urss durante la Seconda Guerra mondiale. Una doppia lettura - gentile e aggressiva - che piace ai sostenitori del Team.

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