Aerei italo-francesi per solcare i cieli siberiani

Foto: wikipedia.org

Foto: wikipedia.org

Sempre più tecnologia italiana nei cieli dell'Est europeo. Siglato a Kiev l'accordo commerciale tra il consorzio italo-francese Atr e la compagnia aerea russa UTair per la fornitura di venti velivoli Atr 72-500. L’accordo, secondo quanto spiegato dalle due società, ha un valore commerciale di 426 milioni di dollari (poco meno di 300 milioni di euro) e permetterà alla compagnia fondata nel 1934 per seguire la rotta del fiume Ob in Siberia, di raggiungere quota 37 aeromobili turbo-prop facendone il più grande operatore di velivoli Atr in Europa.

La scelta di acquistare i nuovi 20 Atr, un aereo che tra le specifiche tecniche vanta la possibilità di poter portare a bordo fino ad un massimo di 74 passeggeri e di poter percorrere 824 miglia nautiche (corrispondenti a poco più di mille e cinquecento chilometri), è dettata dalla scelta della compagnia russa di voler rispondere alla crescente richiesta di collegamenti regionali in Russia e Ucraina, provvedendo a potenziare sia l'offerta sulle rotte esistenti che sviluppando nuovi slot nei due Paesi dell'Europa orientale. 

La compagnia aerea è specializzata sia nel trasporto passeggeri, essendo tra i primi cinque carrier civili della Russia e tra i primi quattro vettori degli Stati Cis e baltici  per numero di passeggeri e velivoli, che nell'addestramento del personale, nei servizi di gestione aeroportuale e di catering. Menzione a parte riguarda il ruolo ricoperto dalla società nel comparto elicotteri, poiché attualmente è leader del mercato russo e fra le prime quattro più grandi società elicotteristiche al mondo.

Soddisfazione per l'accordo è stata espressa da Andrej Martirosov, amministratore delegato di Utair: “Siamo felici di rinnovare e quasi raddoppiare la nostra flotta con l’acquisizione di questi nuovi 20 velivoli Atr, il giusto mezzo per i collegamenti regionali all’interno della Federazione russa e in Ucraina, grazie anche alla capacità di operare anche in condizioni estreme come quelle siberiane”.

Dello stesso tono il commento di Filippo Bagnato, Ad di Atr, che ha aggiunto: “Siamo onorati per la fiducia che UTair ripone nei nostri velivoli. La Federazione Russa e i paesi Cis ci stanno offrendo importanti opportunità commerciali grazie all’espansione dei collegamenti regionali. L’introduzione di questi nuovi Atr 72-500 consolida la nostra posizione di preminenza fra i costruttori occidentali di velivoli regionali in Russia e nei paesi Cis”.

L'accordo siglato a Kiev segue di pochi giorni la consegna alla compagnia russa Taimyr Airlines (Nord Star) del primo Atr 42-500, contribuendo così a rinforzare anche nel mercato russo, insieme a quello indiano e del Pacifico orientale, la presenza del consorzio italo-francese gestito dai colossi AleniaAeronautica e Eads. La consegna del primo velivolo alla Nord Star fa parte di un ordine di quattro aerei, più tre opzionati, siglato nel 2010 e del valore di circa 127 milioni di dollari (poco meno di 88 milioni di euro). La compagnia russa ha base a Krasnojarsk, in Siberia, da dove vola verso Mosca, Novosibirsk e Irkutsk.

Una piccola notazione tecnica riguarda la possibilità degli Atr acquistati dalle compagnie russe, di poter volare a - 45 C°, caratteristica questa certificata dall'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) e conseguita al termine di test specifici al gelo.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta