Tempo di Pasqua, uova Fabergé a Roma

Foto: Lavinia Parlamenti

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In mostra ai Musei Vaticani le preziosissime opere del Cellini russo, Carl Fabergé. L’occasione per ammirare una parte dell’immenso tesoro degli zar.

Foto: Lavinia Parlamenti

 

A pochi giorni dalla Pasqua, che quest’anno cade nello stesso giorno sia per i cattolici che per gli ortodossi, e nell’anno degli scambi culturali tra Italia e Russia, non poteva mancare un’esposizione che mostrasse al pubblico italiano i meravigliosi lavori del maestro Carl Fabergé in “Fabergé. Le Immagini Sacre”, ai Musei Vaticani di Roma.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato importanti personalità, come il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci, il Ministro della Cultura della Federazione Russia, Aleksandr Avdeev, l’Ambasciatore della Federazione russa presso la Santa Sede Nikolaj Sadchikov e la curatrice della mostra e del Museo del Cremlino, Tatyana Muntyan; tutte le autorità hanno sottolineato l’importanza dell’evento,  sia per il suo valore storico e artistico, sia nell’ottica del dialogo e della vicinanza tra le due religioni, quella ortodossa e quella cattolica.

La mostra “Fabergé. Le Immagini Sacre” si avvale di oltre 140 opere realizzate tra il XIX e il XX secolo, appartenenti alla collezione privata della Fondazione storico-culturale “The Link of Times” creata dal mecenate russo Vicktor Vekselberg che ha raccolto e riportato in Russia molte opere prodotte dalla bottega di Fabergé e di proprietà della stessa famiglia reale.

La mostra, allestita nel Salone di Raffaello della Pinacoteca Vaticana, offre ai visitatori la possibilità di ammirare nove delle famosissime Uova di Pasqua di Fabergé, tra le quali anche esemplari molto importanti come l’“Uovo Gallina”, l’ormai celeberrimo uovo commissionato nel 1885 a Fabergé dallo Zar Alessandro III per la moglie Maria Fjodorovna.

Questo uovo dette inizio alla serie imperiale di Pasqua: è realizzato in oro, rubini, smalto e camoscio e contiene una piccola gallina d’oro. Le uova di Pasqua di Fabergé, infatti, non sono soltanto belle e preziose all’esterno, ma anche all’interno: contengono, infatti, e come ogni uovo che si rispetti, una piccola sorpresa, molte delle quali erano poi destinate ai figli dello zar.

In mostra è possibile ammirare l’altrettanto celebre “Uovo del XV Anniversario”, in oro, argento e smalto, con delle miniature in acquerello e vetro rappresentanti i membri della famiglia imperiale e alcuni eventi importanti dell’Impero donato dallo zar Nicola II alla moglie Aleksandra Fjodorovna in occasione della Pasqua del 1911.

Oltre alle uova sono in mostra anche altri preziosi manufatti del “gioielliere degli zar”, come la bomboniera a forma di poltrona, l’annaffiatoio in miniatura e il piccolo mazzo di mughetti, il tutto realizzato in oro, tagli di diamanti rosa e perle. Le sue meravigliose opere regalarono a Fabergé la fama: è considerato il più grande artista della fine del secolo e paragonato all’incisore rinascimentale Benvenuto Cellini; addirittura, la zarina Maria Fjodorovna lo definì: “Un vero genio del nostro tempo, senza precedenti”.

Il lato Sacro delle mostra è rappresentato dalle icone russe che la Fondazione “The Link of Times” e Victor Vekselberg hanno recuperato nel corso degli anni in diversi Paesi stranieri; la maggior parte sono icone realizzate tra il XIX e il XX secolo per la corte imperiale da importanti gioiellieri russi e,  tra esse, c’è anche una sezione di icone realizzate dallo stesso Fabergé.

“Fabergé. Le Immagini Sacre” a cura di Tatyana Muntyan

Dal 15 aprile all’11 giugno 2011

Salone di Raffaello, Pinacoteca Vaticana – Musei Vaticani (Roma)

Carl Peter Fabergé

Carl Peter Fabergé nacque a San Pietroburgo nel 1846; di formazione europea, Carl assunse la direzione del laboratorio di oreficeria del padre Gustav; noto per le sue creazioni floreali in pietre preziose e per le uova con sorpresa, dal 1885 divenne il principale fornitore della famiglia imperiale russa e dell’aristocrazia a europea, tanto da ottenere dallo zar Alessandro III la nomina di “gioielliere di corte”. Fabergé morì a Losanna nel  1920.

The Link of Times

The Link of Times è una fondazione creata dal filantropo e mecenate russo Victor Vekselberg, noto per le sue iniziative benefiche e per l’organizzazione di molte attività di beneficienza legate al mondo della scienza, della cultura e dell’educazione. La missione principale della Fondazione è quella di riportare in patria le opere d’arte di valore storico e culturale sottratte alla Russia nel tempo. La collezione delle opere d’arte di Fabergé fu acquistata nel 2004 dallo stesso Vekselberg dagli eredi del miliardario americano Malcolm Forbes.

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