Fed Cup, in campo dopo il concerto

Anastasja Myskina. Foto:  Imago/Legion Media

Anastasja Myskina. Foto: Imago/Legion Media

Al “Megasport” di Mosca la semifinale del torneo che vedrà scontrarsi Russia e Italia. Prima il live di Enrique Iglesias. L’intervista all’allenatrice della nazionale russa Anastasja Myskina.

Gira voce che la semifinale di Fed Cup si disputerà nella solita struttura sportiva, il palasport "Olimpijskij". Si dice che quello sarà il luogo d’incontro delle russe. Per quanto possa sembrare strano, è proprio così: le migliori tenniste del Paese saranno effettivamente all'Olimpijskij con le vecchie stelle del tennis nazionale: Anastasia Myskina, Elena Lichovzeva e persino Anna Kurnikova. Non per giocare, ma per assistere al concerto di Enrique Iglesias.

La partita contro la squadra che viene dagli Appennini si disputerà invece per la prima volta e come da programma nel palasport "Megasport". In un’intervista con Anastasja Myskina, campionessa del Grand Slam e attuale commentatrice e allenatrice della nazionale di tennis, il corrispondente di Rossiskaja Gazeta analizza la preparazione atletica delle atlete russe.

Le ragazze hanno già collaudato il campo?

Vera Zvonareva e Katja Makarova sì.

Si sono congelate? Sotto la superficie del campo c’è il ghiaccio, no?

No. Anche se sapessero che sotto il campo c’è una pista di pattinaggio non ci farebbero caso.

Qual è la tua impressione sul "Megasport"?

Buona. Mi piacciono sia il campo sia l'illuminazione.

C’è chi, dopo aver saputo che tra le italiane non ci saranno né la Schiavone, né la Pennetta, ha detto che abbiamo la finale in tasca.

Commenti da dilettanti, certamente non da esperti.

Šamil’ Tarpiščev dice sempre che anche le tenniste che sono al terzo o quarto posto nella classifica mondiale possono arrivare a una partita di campionato e "sparare una cannonata".

Sono d’accordo con lui. Le atlete scendono in campo per il proprio Paese per dare il 100%, se non di più. Nessuno si concede cali di tensione. Le ragazze sanno bene che abbiamo di fronte avversarie contro cui dobbiamo dare il meglio. Non ci aspettiamo regali. Ci prepariamo alla partita con la massima serietà: in fin dei conti è una semifinale.

Lo sa che fuori dal palasport c’è la corsa ai biglietti? Non si tratta però dei biglietti per la partita di tennis, ma di quelli per il pattinaggio artistico. Ha intenzione di andare anche lei a vedere il campionato del mondo sulle lame?

No. Non vado spesso a vedere competizioni di altri sport. A me poi non piace tanto il pattinaggio artistico, preferisco l'hockey.

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