Rasputin rivive sul grande schermo

Sul misterioso e leggendario consigliere dello zar Nicola II una pellicola firmata dal regista Louis Nero, nei cinema italiani. Per gli amanti della storia e degli enigmi.

È nelle sale italiane il film “Rasputin” del regista Louis Nero. La pellicola ripropone la storia dell’omonimo e controverso monaco, a partire dall’avvelenamento da parte del principe Feliks Jusupov e ripercorrendo a ritroso le tappe che lo portarono ad acquisire fama presso la corte imperiale.

La figura di Grigorij Efimovič Rasputin è stata da sempre al centro di leggende e di misteriosi intrighi; nato in un villaggio della provincia siberiana, fin da piccolo Rasputin mostrò un forte interesse per la spiritualità e il misticismo; dopo essersi sposato e avuto due figli, intraprese un viaggio sul Monte Athos, fino alla decisione di ritornare in patria dove approdò alla corte dei Romanov, gli zar di Russia, grazie alle sue presunte doti di guaritore: l’ultimogenito dello zar Nicola II, lo zarevič Aleksej era emofiliaco e, pare, che Rasputin riuscisse a calmare le crisi del bambino e a farlo stare meglio.

Proprio in virtù di ciò, il monaco Rasputin iniziò a frequentare in modo più assiduo il palazzo imperiale e ad avere sempre più influenza sulla zarina Alessandra Fedorovna, anche su questioni di carattere politico; proprio la sua influenza sui Romanov fece sì che fosse ordita una congiura ai suoi danni: alcuni nobili guidati dal principe Feliks Jusupov decisero di ucciderlo avvelenandolo. La morte di Rasputin fu romanzesca come la sua vita: fu avvelenato con il cianuro, finito con alcuni colpi di pistola e gettato nelle acque del fiume Neva dalle quali riemerse il giorno dopo.

Nel film di Louis Nero, ad interpretare il monaco Rasputin è Francesco Cabras, noto per il film “La passione di Cristo” di Mel Gibson. L’attore si dimostra perfetto per questa parte: il suo aspetto e lo sguardo penetrante trasmettono perfettamente il mistero e la controversia del monaco russo. Voce narrante della storia è l’attore Franco Nero (padre del regista e produttore del film), che accompagna lo spettatore nella vita e nelle vicende del monaco e della famiglia imperiale.

Il regista torinese Louis Nero, autore, tra l’altro del film “La rabbia”, con questa pellicola si è addentrato in un difficile compito: quello di ripercorrere la storia di uno dei personaggi più controversi d’inizio ‘900, il “santo demonio” Rasputin, che da umile contadino delle steppe siberiane diventa consigliere dello zar, osannato per il suo potere taumaturgico e allo stesso tempo accusato di stregoneria.

Louis Nero non delude e riesce perfettamente nel suo intento, consegnando al pubblico un film molto teatrale nel quale riesce a mantenere la tensione sempre alta. La pellicola, pur partendo dalle ultime ore di vita di Rasputin, compresa la preparazione della trappola da parte dei congiurati, ripercorre le vicende del monaco grazie a rimandi temporali e a flashback che mostrano tutta la controversa e folle vita di Rasputin, in un film in cui il nero, proprio in tutti i sensi, è il protagonista.

“Rasputin” (2011)

Regia di Louis Nero

Cast:

 

Francesco Cabras: Grigorij Efimovič Rasputin

Diana Dell’Erba: zarina Alessandra Fedorovna

Daniele Savoca: principe Feliks Jusupov

Ottaviano Blitch: comandante Yakov Jurovskij

Marco Sabatino: granduca Dimitrij Pavlovic Romanov

Franco Nero: voce narrante

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