A.A.A. attori in erba cercasi

Sono iniziate le riprese del nuovo progetto “Il mio ruolo al cinema”. Sul set ognuno potrà interpretare la scena del suo film preferito, a proprie spese.

Nessuno di loro ha esperienza in fatto di riprese cinematografiche e tutti sono giunti sul set letteralmente dalla strada. Però non sono arrivati a mani vuote, bensì col portafoglio pieno: la partecipazione alle riprese si paga, da alcune centinaia ad alcune migliaia di dollari. D’altronde l’occasione è unica: il progetto “Il mio ruolo al cinema” dà a tutti coloro che lo desiderano la possibilità di partecipare alle riprese del film preferito.

Vengono girati singoli episodi tratti da alcuni famosi film e sceneggiati sovietici: “Le 12 sedie”, “D'Artagnan e i tre moschettieri”, “Chapaev” e addirittura “Lenin nel 1918”... Il ruolo di Lenin, a proposito, costa 2 mila dollari, e ci sono già sei richieste.

Agli organizzatori del progetto non interessa l'aspetto esteriore dei partecipanti. Il Dottor Watson in una delle giornate di ripresa è stato interpretato da un attore di colore, tra l'altro con un forte accento straniero.

Il fatto che il progetto preveda la realizzazione di singoli episodi e non il remake dei film originali viene spiegato dagli organizzatori in questo modo: “Anche quando vi ritrovate a tavola con gli amici, o in compagnia e capita di citare qualcosa a memoria, non si cita tutto il film o il libro, ma solo le frasi o i dialoghi più famosi ed espressivi”.

La prima scena a essere girata è tratta dal film di Leonid Gajdaj, “Le 12 sedie”, quando il protagonista Ostap Bender arriva a casa di Ellochka, per scambiare un colino da tè in argento con una sedia.

Prima del ciak gli attori guardano l'episodio del film originale in cui dovranno recitare. In questo caso Ellochka è una studentessa di 19 anni, fisico da modella, iscritta alla facoltà di Idrogeologia.

“Non ho mai pensato di studiare per fare l'attrice,- spiega Masha -, ma l'idea di interpretare un episodio mi è subito piaciuta. Mi interessava sapere come si fa a girare un film, quali emozioni provano gli attori sul set. Oggi è il mio compleanno, e mio padre mi ha regalato questa possibilità”.

“La prima prova dell'episodio sul set – continua - assomigliava più a una recita scolastica che a una ripresa cinematografica. Ma poi le cose hanno iniziato ad andare meglio”.

Alla regista del primo episodio, Olga Darfi, è stato chiesto se il fatto di lavorare con questi interpreti ha cambiato le sue aspettative rispetto al progetto. “Le persone che non hanno legami professionali col cinema, pensano che sia tutto molto semplice: arrivi, fai la tua parte e te ne vai, - risponde -. Quando invece iniziano a scontrarsi con delle difficoltà, tutto il processo viene a noia abbastanza in fretta. E ancora di più se è gente che ha pagato dei soldi per questo. Credono che solo perché hanno pagato, tutti debbano loro qualcosa. E invece, al contrario, qui hanno anche delle pretese”.

Altre persone che hanno preso parte al progetto, hanno invece dimostrato di avere un approccio completamente diverso. Irina di Belgorod, che ha interpretato il ruolo di Clarice nell'episodio del film “Truffaldino di Bergamo”, girato in Urss nel 1977 e ispirato alla commedia di Carlo Goldoni “Il servitore di due padroni”, per diverse ore senza interruzioni ha provato e riprovato la stessa scena col suo “collega”, Andrej, anche lui attore autodidatta. Irina ha due lauree, una in Filologia e una in Filosofia, ma adesso fa la casalinga e alleva i suoi due bambini.

“Amo il teatro fin da quando ero bambina – confessa -. Negli anni dell'università frequentavo il teatro studentesco. Avevo il sogno di tentare la strada del cinema, ma alla fine le circostanze della vita non me lo hanno permesso. Quando ho visto per caso la pubblicità di questo progetto, ho capito che potevo realizzare il mio sogno”.

Per ora non si sa ancora quale sarà il risultato finale di questo progetto, ma non è escluso che questo per alcuni potrebbe essere il primo set di una lunga serie.

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