La caccia all’oro è vicina al capolinea

Foto Reuters/Vostock Photo

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L’addio di Barclays e Hsbc segna la fine di una stagione, quella dell’avanzata occidentale nel mercato locale del credito. Ora prevale la stabilizzazione, con le banche russe in crescita.

La caccia all’oro è finita, o quasi. Dopo anni di concorrenza serrata tra le grandi banche occidentali per conquistare posizioni importanti nel mercato russo, oggi la corsa sembra meno frenetica e, anzi, ci sono segnali evidenti di stanchezza.

 

Di recente due grandi banche britanniche come Hsbc e Barclays sono tra gli istituti bancari hanno deciso di lasciare Mosca, almeno per quanto concerne la divisione retail.

 

Con una popolazione di oltre 142 milioni di persone, ma una penetrazione bancaria marginale - soltanto un russo su quattro possiede un conto corrente - prima della crisi il settore del retail banking aveva raddoppiato i propri volumi ogni due anni, attirando così le mire dei giganti mondiali del credito.

 

Nel marzo del 2008 Barclays Bank aveva sborsato 433 milioni di euro per acquisire Expobank che ha sede nell’estremo oriente della Federazione. «A Londra hanno capito di aver pagato cifre folli: c’è stata una vera e propria corsa verso l’Europa orientale, che ha portato a valutazioni eccessive» ha detto Sergei Nazarov, capo di Renaissance Asset Management.

 

Di poche settimane il passo indietro, scelta che sarebbe pronta a compiere anche Hsbc, appena due anni dopo la presentazione del piano di crescita. Due anni fa l’istituto di credito aveva aperto quattro filiali a Mosca e una a San Pietroburgo, punti di partenza per un ambizioso piano di espansione da 143 milioni di euro. L’uscita delle due banche britanniche sopraggiunge dopo che già una sfilza di istituti minori ha rinunciato al mercato russo. Le motivazioni sono molteplici: la crisi ha ridotto gli introiti e ha fatto impennare il numero dei prestiti non performanti. Nel frattempo quasi tutte le banche russe hanno ridotto i propri tassi di interesse, nel tentativo di rimettere insieme le proprie riserve di deposito, riducendo i margini di profitto per tutti coloro che operano nel settore. Infine, ha cominciato a farsi sentire la crescita dei due colossi statali Sberbank e Vtb.

 

In ogni caso, questo trend non stupisce gli analisti: lo si è visto già in altri settori, caratterizzati in un primo tempo dalla caccia all’oro, seguita poi dalla stabilizzazione che ha lasciato sul mercato solo le iniziative migliori.

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