Capitali esteri decisivi per la ripresa

Carl-Henric Svanberg (a sinistra), presidente di BP, stringe la mano dell'omologo di Rosneft Eduard Khudainatov. Foto Reuters/Vostock Photo

Carl-Henric Svanberg (a sinistra), presidente di BP, stringe la mano dell'omologo di Rosneft Eduard Khudainatov. Foto Reuters/Vostock Photo

Le operazioni internazionali degli ultimi mesi potrebbero aprire una nuova stagione di scambi dopo la recessione del 2008.

Dmitri Medvedev è impegnato in ogni modo per dare alla comunità internazionale di business l’immagine di un Paese impegnato nella modernizzazione. Questo nonostante i negativi ritorni di immagine derivanti dagli attentati avvenuti nel Paese, come l’ultimo all’aeroporto moscovita di Domodedovo.

Dal punto di vista economico, i suoi biglietti da visita più recenti sono lo scambio azionario tra il colosso petrolifero BP e la società petrolifera statale russa Rosneft e l’investimento fatto dalla Pepsi che con 3,8 miliardi di dollari ha acquisito la Wimm-Bill-Dann che produce succhi di frutta. Due messaggi chiave per dire che il Paese guarda con interesse agli investimenti diretti provenienti dall’estero. I due contratti sono stati accolti positivamente dal Cremlino, impegnato dallo scorso anno in un programma di modernizzazione che non può prescindere dai capitali stranieri.

La modernizzazione è stata inserita ai primi posti dell’agenda politica russa dopo la crisi del 2008 che ha evidenziato le pecche del modello economico che si è andato creando a partire dal 2000. «La recessione ha dimostrato che quel sistema non era in grado di garantire una crescita stabile sul lungo periodo» dice Roland Nash di Verno Capital.

Gli investitori stranieri possono importare un management più efficiente, competenze professionali e tecnologia. Una nuova stagione che potrà proseguire, ma a patto di riuscire a ridurre le lentezze burocratiche che ancora caratterizzano alcuni settori dell’economia russa.


Accordi italo-russi

2008 - L’Enel acquista il 50% della società di generazione elettrica OGK-5. Si tratta della prima acquisizione nel settore da parte di un player occidentale.

2009 - Safilo investe sul mercato russo aprendo una filiale diretta a Mosca, la Safilo Cis, con l’obiettivo di rafforzare le vendite nel settore.

2011 - Al via nei prossimi giorni la produzione nello stabilimento moscovita della Brollo Siet, azienda che produce trasformatori per insegne al neon.

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