La compagnia di Boris Eifman sbarca in Italia

Il coreografo e ballerino, tra gli artisti più in vista in Russia, sarà il 5 marzo a Cremona con Anna Karenina e due giorni dopo a Venezia con un Gala di Ballo.

Boris Eifman si prepara a sbarcare in Italia. Il poliedrico coreografo e ballerino, tra gli artisti più apprezzati in Russia, farà tappa il 5 marzo al Teatro Ponchielli di Cremona. Insieme alla sua compagnia composta da 60 persone, metterà in scena “Anna Karenina”, uno dei suoi balletti più avvincenti, tutto incentrato sulla passione e sensualità della protagonista. Il 7 marzo sarà la volta del Teatro Malibran di Venezia, dove è in programma un Gala di balletto che propone il meglio della sua produzione articstica. Lo spettacolo si inserisce nelle iniziative del Carnevale promosse dalla Missione culturale San Pietroburgo-Venezia, sotto il patrocinio della Consorte del Presidente della Federazione Russa, Svetlana Medvedeva, attesa in Laguna*.


Nato in Siberia nel 1946 (al tramonto dello stalinismo), e tra Eifman racconta ormai con leggerezza i tormenti degli anni Settanta, quando il giovane diplomato al Dipartimento di coreografia del Conservatorio di Pietroburgo allestiva i suoi balletti con una piccola compagnia, tra sospetti e censure del potere.


Oggi l’Eifman Ballet Theatre di San Pietroburgo è un corpo di ballo apprezzato in tutta Europa, che prepara il trasferimento in una nuova sede: il Palazzo della danza. Un complesso polivalente in costruzione nell’area Petrogradskaja, che nelle intenzioni di Eifman dovrà diventare dal 2016 un centro d’avanguardia della coreografia.


Ma a stargli a cuore è soprattutto il progetto dell’Accademia di danza “Boris Eifman”: un’istituzione che formerà ballerini, coreografi, tecnici e professionisti del teatro. Il decreto di attuazione è stato firmato lo scorso gennaio dal governatore di San Pietroburgo Un programma non solo culturale, ma soprattutto sociale per Eifman, che ha affermato di voler selezionare per la sua Accademia bambini di talento provenienti da orfanatrofi e famiglie disagiate di tutta la Russia.

L’afflato etico dell’arte di Eifman si inscrive nel suo essere un pensatore della danza, intimamente coinvolto nella problematicità contemporanea. Sarà anche per questo che la comparsa della sua compagnia sulle scene internazionali dopo la caduta dell’Urss è stata una rivelazione per l’Occidente, dove la convinzione che il balletto narrativo fosse un anacronistico retaggio dell’Ottocento è stata travolta dalla toccante forza emotiva dei suoi migliori titoli: “I Karamazov”, “Amleto russo”, “Čajkovskij”, “Giselle rossa”, “Anna Karenina”.

Protagonisti i personaggi della storia e della letteratura russa, i cui stati della mente estremi fino alla follia non sono guardati dal coreografo come malattie, bensì quali privilegiate abilità per penetrare in altri mondi. E proprio il movimento – non si stanca di ripetere Eifman - è per lui il più delicato strumento per tentare di esplorare il mistero dell’animo umano.


Biografia

NAZIONALITA’: RUSSA
ETA’: 65

Nato in Siberia nel 1946, Eifman si è diplomato al Dipartimento di coreografia del Conservatorio di San Pietroburgo. Tra i suoi titoli più celebri figurano “Anna Karenina”, “I Karamazov”, “Amleto Russo” e “Giselle Rossa”.

Boris Eifman è uno degli artisti più apprezzati in Russia

Foto Kudryashova Hana/Jurij Belinskij/ Archivio Personale

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