Sochi 2014, la zampata del leopardo delle nevi

Sarà il felino la mascotte ufficiale delle prime Olimpiadi invernali russe, e non sarà solo. La scelta è avvenuta attraverso un televoto e aveva il sostegno di Putin.

Due ore di diretta tv e migliaia di telefonate e sms da tutta la Russia per il televoto che ha decretato la mascotte delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014 tra dieci simboli finalisti. Sarà il leopardo delle nevi a rappresentare l’importante kermesse sportiva, la prima del genere nel Paese, che entusiasma già tutta la Federazione. Con il 28% dei voti, il felino ha battuto l’orso bianco Medved (che ha ottenuto il 18% delle preferenze) e la lepre, finita sul terzo gradino del podio con il 16% dei favori.

 

La scelta degli spettatori è avvenuta nel corso dello show tv Talismaniya, andato in onda sabato 26 febbraio in diretta nazionale su Channel 1 Russia. La rosa finale delle papabili mascotte era ristretta a una decina di candidati, selezionati sulla base di oltre 24mila idee presentate dai cittadini russi al comitato organizzatore di Sochi 2014, dal 1° settembre 2010 al 5 dicembre 2010, attraverso la partecipazione a un concorso nazionale. Nella lista finale c’erano anche Ded Moroz, il Babbo Natale russo; una ragazza delle nevi; un delfino sugli sci; un’atleta matrioska e un pettirosso.

 

Il disegno vincitore è opera di Vadim Pak, 34 anni. Anche il premier Vladimir Putin aveva espresso simpatia per questa idea, che ha poi riscosso il consenso di tanti russi. “Il leopardo delle nevi è forte, potente, veloce e bello”, era stato il commento del primo ministro prima dell’esito del voto televisivo. “Questi felini – aveva aggiunto - sono stati sterminati nel Caucaso e ora stanno ripopolando quelle zone. Se il progetto olimpico coinvolgesse almeno in parte la rinascita di un elemento della natura che era stato eliminato a causa delle attività umane, ciò sarebbe simbolico”.

 

Desiderio di Putin realizzato, dunque, e condiviso dai telespettatori russi. Con un colpo di scena. Dopo il risultato del televoto, infatti, ci sono stati ancora attimi di suspence prima dell’annuncio a sorpresa del comitato organizzatore. “La mascotte di Sochi 2014 non sarà una, saranno tre”, è stata la decisione che ha visto il ripescaggio dell’orso polare, disegnato dal 44enne Oleg Serdechniy e che richiama nel nome quello del Presidente Dmitri Medvedev, e la lepre, frutto della fantasia della 17enne Silvia Petrova.

 

“Abbiamo adottato ufficialmente i simboli della nostra Olimpiade – ha annunciato, alla fine della serata in diretta tv, Dmitri Chernyshenko, presidente del comitato organizzatore dei XXII Giochi Olimpici invernali – e, per la prima volta nella storia del movimento olimpico, un’intera nazione è stata coinvolta nella scelta”.

 

Eletta anche la coppia di testimonial per le Paraolimpiadi: un raggio di sole e un fiocco di neve.

Il sito ufficiale delle mascotte di Sochi 2014 è: talisman.sochi2014.com

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Foto Itar-Tass

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