Medvedev a Roma, “nuova pagina di amicizia”

AFP/East News

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Sulla visita di Stato in Italia del Presidente russo e del rapporto tra i due Paesi parla il portavoce ufficiale del Ministero degli Esteri della Federazione Russa Aleksandr Lukashevich.

La visita del Presidente Dmitri Medvedev è una nuova pagina di grande valore nei rapporti tra Russia e Italia; le manifestazioni dell’anno di interscambio ne saranno un ottimo e armonioso completamento”, ha osservato Lukashevich nel corso della videoconferenza in VideoMost “Russia – Italia: lo stato attuale e le prospettive della cooperazione”.


Secondo Lukashevich, “l’Italia è per tradizione uno dei nostri partner strategici privilegiati e la situazione attuale dei nostri rapporti corrisponde allo spirito di collaborazione che si è instaurato grazie al lavoro di tutti questi anni”.


Lukashevich ha aggiunto che i rapporti tra la Russia e l’Italia “sono quelli di una partnership privilegiata e molto evoluta”, e che l’anno di interscambio che sta per essere inaugurato il 16 e 17 febbraio “contribuirà a far conoscere all’opinione pubblica quanto siano sviluppate le nostre relazioni negli ambiti più disparati”.


Parlando dell’anno di interscambio tra Russia e Italia, Lukashevich ha fatto notare che nell’ambito dell’iniziativa sono in programma oltre 500 diversi eventi. “A partire dai piccoli briefing per finire con le grandi mostre, le esposizioni scientifiche, gli spettacoli teatrali, e così via. Ciò che più conta è che l’anno di interscambio dovrà inaugurare un nuovo corso nelle nostre relazioni, nella percezione dei nostri due Paesi da parte della società civile. Non si tratta soltanto di un anno: da qui spunteranno i germogli di nuove tendenze all’innovazione; per la nostra società, per il pubblico, per i giovani sarà uno stimolo a guardare alla nostra storia comune e a vedere le enormi possibilità insite nella nostra collaborazione”, ha aggiunto il portavoce.


Stando alle sue parole, “questo 2011 dovrà creare un’atmosfera assolutamente nuova dalla quale tutti potranno trarre vantaggio”. A sua volta, il portavoce ufficiale del Ministero degli Esteri italiano Maurizio Massari ha osservato che l’imminente visita di Dmitri Medvedev “è un segnale molto significativo della profondità e dell’intensità della partnership italo-russa”.


È un sodalizio che si è sviluppato con successo in più direzioni – ha aggiunto Massari -. La nostra cooperazione bilaterale ha un’importanza strategica che indubbiamente si riflette su tutta l’arena internazionale”. Come ha comunicato in VideoMost il direttore del Dipartimento per la cooperazione internazionale del Ministero della Cultura della Federazione Russa Ekaterina Selezneva, tra le iniziative dell’anno dell’interscambio tra Russia e Italia è prevista anche l’apertura di un centro culturale russo a Roma.


Ci sembra che ciò sia di straordinaria importanza - ha dichiarato la Selezneva -, perché sarà un luogo dove si potranno ricevere informazioni di prima mano sulla Russia, come noi qui le riceviamo dal centro culturale italiano che svolge un’attività molto intensa e in particolare organizza conferenze sul restauro e sulla gestione museale. Sono previsti anche incontri di dialogo spirituale e seminari congiunti per i rappresentanti di diverse confessioni, che saranno accompagnati da concerti. So che è in programma anche un’interessantissima mostra di presepi napoletani che si terrà alla fine di quest’anno nella cattedrale di Cristo Salvatore”.


L’accordo per lo svolgimento dell’Anno della cultura e della lingua russa in Italia e dell’Anno della lingua e della cultura italiana in Russia è stato raggiunto nel novembre 2008 nel corso di cinque consultazioni ai più alti livelli istituzionali tra Italia e Russia.

Come già annunciato dal ministro della Cultura della Federazione Russa Aleksandr Avdeev, l’anno dell’interscambio Russia-Italia 2011 prevede circa un centinaio di eventi. A Roma il 16 febbraio verrà inaugurata la mostra del pittore Aleksandr Dejneka; in Russia, come ha dichiarato Avdeev, l’evento principale di quest’anno sarà il concerto dell’orchestra e del coro della Scala che si terrà a fine anno al teatro Bolshoj, appena restaurato.


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