Lapta, il cricket russo fa furore

Foto: Konstantin Salomatin (Russky Reporter)

Foto: Konstantin Salomatin (Russky Reporter)

Un gioco, tornato in voga negli Anni Novanta, che non è fatto “per i vigliacchi e i pigri”. Parola dello scrittore Aleksandr Kuprin.

La Russia di sicuro non è il primo Paese che viene in mente quando si parla di cricket. Sono tanti i russi che vi rivolgeranno uno sguardo vacuo se la conversazione dovesse iniziare a vertere sul cricket. Ma non sapere nulla di cricket non significa non avere niente a che fare con questo gioco. Infatti la Russia vanta uno dei più antichi giochi nazionali, il lapta appunto, che ha moltissimi tratti in comune col cricket e il baseball.

Una efficace descrizione del lapta è stata data dallo scrittore russo Aleksandr Kuprin: “Questo gioco popolare è uno dei giochi più interessanti e benefici. Richiede ingegno, profondità di respiro, fedeltà alla squadra, attenzione, agilità, velocità, vista acuta, fermezza di mano nel tiro e una fiducia innata nel fatto che nessuno ti sconfiggerà. Per i vigliacchi e i pigri non c'è posto in questo gioco.”

Sembra che il lapta sia stato inventato molto tempo fa. Infatti oltre a essere menzionato in antiche cronache russe, la sua presenza è testimoniata anche dal ritrovamento di mazze e palle in diversi siti archeologici nella zona di Novgorod, capitale della Russia tra il IX e il XII secolo. Si può quindi dedurre che il lapta sia antico almeno quanto il cricket e, senza dubbio, molto più antico del baseball.

Pietro il Grande si serviva di questo gioco per mantenere in forma le sue guardie personali. Per lo stesso motivo, due secoli più tardi, il lapta era praticato dai soldati dell'Armata Rossa. Le persone ordinarie invece giocavano a lapta nel tempo libero. Fu però alla fine degli anni '50 che il lapta ebbe il suo periodo d'oro: il gioco venne riconosciuto ufficialmente come sport, vennero organizzati dei campionati e il lapta venne incluso nei Giochi Olimpici nazionali. In tutto il Paese esistevano migliaia di squadre che praticavano questo sport.

Improvvisamente, per una qualche ragione, lo sviluppo di questo sport si fermò del tutto: non se ne sentì parlare per circa 30 anni, le organizzazioni sportive avevano perso ogni interesse nel lapta. Quando, alla fine degli anni '80, il governo emanò un decreto per favorire la pratica di baseball, softball e lapta, quest'ultimo iniziò il suo lento recupero. La ricca tradizione associata al gioco del lapta contribuì a salvare dall'oblio questo sport, a cui mancava solo il supporto statale per tornare allo splendore di un tempo. Il primo campionato maschile di lapta di questa nuova era ebbe luogo nel 1990 e da allora è andato affermandosi come evento annuale.

Oggi sono più di 10 mila gli atleti russi che giocano a lapta in modo più o meno regolare. Non siamo sicuramente ai livelli di sport popolari come calcio, hockey, tennis, biathlon, boxe ecc. Ma a differenza di questi sport di importazione, il lapta è percepito come sport squisitamente russo, nato in Russia e non importato dall'estero.

Come si gioca? Il lapta è uno sport di squadra, con sei giocatori per ogni team e partite divise in due tempi da mezz'ora ciascuno con un intervallo di 5 minuti. I giocatori usano una mazza lunga dai 60 ai 110 centimetri, con un diametro massimo di cinque centimetri e 1,5 kg di peso, per colpire una pallina di gomma del peso di 60 grammi.

Dopo che il funzionario di gara ha determinato l'ordine di battuta tirando a sorte, i giocatori prendono posto sul campo: la squadra che gioca in difesa si sposta verso la zona dove il battitore è posizionato su un apposito tappetino. Un compagno di squadra lancia la palla al battitore che deve colpirla con forza e precisione; se la palla vola fuori dal campo senza toccare terra, è strikeout. Una volta che la palla è stata servita, i giocatori della squadra che gioca in battuta iniziano a correre in avanti per arrivare fino alla linea detta “kon” e riuscire a tornare indietro fino al proprio campo finché la palla è ancora in gioco. Se ce la fanno, ogni giocatore fa guadagnare alla squadra due punti. I corridori possono rimanere oltre alla linea “kon” finché non sarà di nuovo il turno della loro squadra di battere: solo allora potranno tornare indietro. Placcare i corridori è severamente proibito.

I giocatori in campo possono scappare dai propri avversari marcando i giocatori con la palla. Dopo aver marcato qualcuno, il giocatore deve tornare oltre la propria base prima di essere marcato a sua volta. Entrambe le squadre possono continuare a marcarsi a vicenda finché ci sono giocatori fuori dalle proprie basi o dal proprio campo. Se un giocatore prende la palla al volo, la squadra prende un punto. Se non c'è nessuno da marcare la palla viene restituita al lanciatore. Se un corridore torna indietro prima di aver completato il proprio giro, viene automaticamente chiamato fuori e le squadre fanno cambio campo.

I falli vengono puniti col cartellino giallo, mentre per i falli ripetuti, la durezza inutile ed eccessiva e le risse sul campo cartellino rosso. Se una squadra resta con meno di quattro giocatori, perde automaticamente la partita.

A lapta si può giocare tutto l'anno. In inverno i limiti del campo vengono tracciati sulla neve battuta. Il lapta indoor viene praticato su un campo più piccolo con delle varianti al regolamento per i casi in cui la palla rimbalza contro le pareti o il soffitto. Questo però non influisce sul fascino che il gioco esercita sullo spettatore. Potete credermi: una partita di lapta è avvincente almeno quanto una di cricket.

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